Didattica a Base di Problemi Un approccio innovativo all’insegnamento accademico Jack Birner Laboratorio di scienze cognitive Università di Trento Dipartimento di economia Università di Maastricht marzo 1998 1. Storia breve Negli anni 60, la facoltà di medicina della McMaster’s University nel Canada adottò un metodo didattico innovativo e sperimentale, problem based learning, ovvero didattica a base di problemi (DBP). Le intenzioni degli inventori di questo metodo erano: 1. l’acquisizione di conoscenze che fossero applicabili a problemi reali e che rimanessero parte stabile della memoria degli studenti; 2. l’apprendimento autonomo, cioè un processo in cui gli studenti imparassero ad imparare; 3. l’acquisizione delle abilità di analizzare e risolvere problemi. Oggigiorno, una sessantina di facoltà mediche e di molte altre discipline ha adottato DBP. Questo metodo fu anche la giustificazione per la istituzione della Università di Maastricht, che iniziò con la facoltà di medicina (1974), seguita dalle facoltà di scienze della salute (1980), giurisprudenza (1982), economia (1984), filosofia, informatica, e matematica (1991), e psicologia (1995). Questa breve relazione spiega le caratteristiche generali della DBP e presenta un riassunto delle esperienze quindicinali dell’autore con l’applicazione di questo sistema nella facoltà di economia dell’Università di Maastricht. 2. Didattica a base di problemi Le caratteristiche principali della DBP sono: l’approccio modulare e tematico incentrato su problemi; l’autonomia relativamente ampia degli studenti; il processo di apprendimento interattivo in piccoli gruppi sotto la supervisione di un ‘tutor’; e l’applicazione di una procedura sistematica per la formulazione e l’analisi di problemi. Tutte queste caratteristiche hanno come obiettivo principale che gli studenti imparano ad imparare.