207 RTLu XX (2/2015) 207-228 Articoli Le dimensioni etiche dell’odierna pentecostalizzazione del cristianesimo Andrzej Kobyliński* 1. Introduzione Negli ultimi anni, si attua, in tutto il mondo, un processo della pentecostalizza- zione del cristianesimo 1 . La pentecostalizzazione (Pentecostalization in inglese, die Pentekostalisierung in tedesco) significa un aumento insolitamente rapido della po- polazione dei vari tipi di chiese e di comunità stricte pentecostali, e un processo di graduale trasformazione di molte altre chiese e denominazioni cristiane tradizionali, in una versione universale del cristianesimo carismatico, a livello planetario. Il proces- so di pentecostalizzazione del cristianesimo, diventato di recente molto dinamico ed ormai globale, viene chiamato, in alcuni Paesi, come la cosiddetta carismatizzazione della religione cristiana o come la nascita di un cristianesimo carismatico o evangelico. Come risultato di questo processo, soprattutto in Africa e nel Sud America, sulla base delle chiese cristiane tradizionali, nascono nuove comunità, denominazioni o sette, a carattere pentecostale. Il processo di profonda trasformazione a livello della dottrina predicata e delle forme di vita religiosa vissuta accade anche all’interno delle chiese cristiane tradizionali. La pentecostalizzazione così intesa si riferisce oggi alla Chiesa cattolica in tutto il mondo – tra cui molte comunità cattoliche e movimenti religiosi in Polonia – ed alla stragrande maggioranza delle confessioni protestanti (l’anglicanesimo, il luteranesimo, le comunità episcopali e metodiste, le cosiddette * L’autore è professore di Filosofia presso la Facoltà di Filosofia Cristiana dell’Università del Cardinale Stefan Wyszyński, ul. Dewajtis 5, PL-01-815 Warszawa (Polonia). E-mail: akobylinski@wp.pl. 1 Questo articolo è una forma abbreviata e parzialmente modificata di uno studio pubblicato sotto lo stesso titolo (in polacco: Etyczne wymiary wspólczesnej pentekostalizacji chrześcijaństwa) su una rivista della Facoltà di Filosofia Cristiana dell’Università del Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia, Studia Philosophiae Christianae 50/3 (2014) 93-130.