Il rumore degli impianti nelle costruzioni civili IL RUMORE DEGLI IMPIANTI AERAULICI. TECNICHE DI CONTROLLO ATTIVE E PASSIVE Paolo Guidorzi, Giovanni Semprini DIENCA – Dipartimento di Ingegneria Energetica, Nucleare e del Controllo Am- bientale, Facoltà di Ingegneria –Università di Bologna Introduzione Il problema del comfort acustico nell'ambiente domestico e di lavoro assume oggi sempre maggiore importanza. All’interno di un ufficio si possono rilevare varie fon- ti di rumore, alcune esterne e altre interne. Tra tutte, i sistemi di condizionamento dell'aria sono una delle principali cause di disturbo uditivo e su tali impianti vanno concentrati gli sforzi e la ricerca per la riduzione e l'abbattimento delle emissioni sonore, essendo provato che l'esposizione prolungata a fonti di rumore è causa di stress e può avere effetti nocivi sulla salute dell'uomo. Inoltre, l’esposizione conti- nua a fonti di rumore può influenzare pesantemente il rendimento dei lavoratori. Il miglioramento del comfort acustico non solo preserva la salute, ma migliora anche la qualità della vita e le condizioni dell’ambiente lavorativo. Nel caso degli impianti di condizionamento ad aria, il rumore generato dai ventilato- ri e dalle altre macchine e componenti dell’impianto si propaga lungo i condotti di aerazione e quindi sfocia all’interno degli ambienti di vita; altre componenti di ru- more nascono dalla turbolenza causata dal passaggio dell’aria attraverso il condotto e dall'uscita dell'aria dalle bocchette d’aerazione. Un'analisi in frequenza di tali rumori ha dimostrato la presenza di due tipi di com- ponenti: una in bassa frequenza, difficilmente attenuabile con i metodi tradizionali di trattamento del rumore, derivante da componenti meccaniche in movimento (pompe o ventilatori) e un'altra a larga banda (ovvero distribuita su un ampio nume- ro di frequenze), concentrata sulle alte frequenze, dovuta soprattutto a fenomeni aerodinamici. Le componenti a larga banda e ad alta frequenza si possono abbattere in modo relativamente semplice e con buona efficacia mediante sistemi passivi, ad esempio l'impiego di silenziatori costituiti da materiale fonoassorbente posti all'in- terno del condotto aeraulico. Per ragioni fisiche però tali sistemi hanno la massima efficacia alle frequenze medio-alte, essendo la lunghezza dell'onda acustica da as- sorbire direttamente legata alla dimensione del dispositivo silenziatore. Quindi sa- rebbe, in linea teorica, possibile costruire un silenziatore passivo efficace anche sul- le basse frequenze, ma avrebbe dimensioni e costi tali da non renderne pratico l'uti- lizzo. 143