Veterinaria, Anno 28, n. ??, ????? 2014 1 ❚ …… Utilizzo della laserterapia nella guarigione delle ferite dei cheloni: due casi clinici I. Pelizzone a , DVM - F. Di Ianni b , DVM, PhD E. Parmigiani b , DVM, MS (C.S.U. Fort Collins CO U.S.A.) a Libero Professionista Ambulatorio Veterinario Belvedere, Reggio Emilia, Italy. b Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie, Università degli Studi di Parma, Via del Taglio 10, 43126 Parma, Italy INTRODUZIONE La Laserterapia rappresenta oggi un valido ausilio terapeutico per la cura delle ferite cutanee negli animali da affezione. Un interessante uti- lizzo di questa ancor poco diffusa tecnologia è legato alle proprietà ri- generative e antinfiammatorie della luce laser 1 . La stimolazione tissuta- le e l’aumento della produzione di collagene 2,3 , infatti, contribuiscono attivamente a velocizzare i processi di guarigione di piaghe e ferite nei mammiferi 4 Le lesioni cutanee nelle tartarughe rappresentano situazio- ni molto frequenti per chi si occupa di rettili e spesso richiedono trat- tamenti prolungati 5,6 con tempi di recupero molto più lenti rispetto ai mammiferi. Lo scopo di questo articolo è di descrivere l’esperienza personale de- gli autori nel trattamento di due casi di lesioni cutanee di diversa ori- gine in due differenti specie di tartarughe. DESCRIZIONE CASI CLINICI Caso clinico I Una femmina di Testudo hermanni di 23 anni è stata portata presso la nostra Clinica Veterinaria per la presenza di una lesione cronica sulla coda. La tartaruga viveva in un giardino in Pianura Padana e i dati anamnestici riportavano che prima del letargo non era presente alcun tipo di lesione. Al momento della visita il paziente pesava 1750 grammi e si era risveglia- to dal letargo da 3 settimane. L’animale era attivo e vigile, si alimentava autonomamente già da 15 giorni, defecava e urinava regolarmente. Durante la prima visita, avvenuta a temperatura ambientale di 26°C, è stata rilevata la frequenza cardiaca con metodo doppler (Model 811-B Doppler Ultrasonic Flow Detector, Parks Medical Electronics, Inc.) che risultava essere 44 battiti al minuto.Questo valore può, secondo la no- stra esperienza, essere considerato fisiologico in un animale dopo tre settimane dal risveglio. La lesione erosiva si presentava contaminata e delle dimensioni di cir- ca 15 centimetri quadrati sulla parte dorsale della coda. Dopo un’iniziale decontaminazione eseguita con ripetuti lavaggi con soluzione fisiologica sterile il paziente è stato ricoverato in terrario a temperatura controllata (28°C). Il protocollo terapeutico adottato prevedeva la somministrazione di marbofloxacina (Marbocyl FD ® , ATI srl, Bologna) 10 mg/kg ogni 48 ore per via intramuscolare a livello di arto anteriore per 5 giorni, ringer lat- tato (Ringer lattato ACME ® , ACME, Cavriago) 10 ml ogni 12 ore per via sottocutanea nella zona compresa tra l’inserzione dell’arto anterio- re e il collo per 5 giorni e disinfezioni della ferita con betadine soluzio- ne ogni 8 ore. RIASSUNTO Nei casi clinici riportati gli autori descrivono l’utilizzo della laser-terapia nella guarigione di ferite in due specie di cheloni. Nel primo caso la terapia è stata eseguita per un totale di 11 sedute su una lesione infetta lo- calizzata alla base della coda di una femmina di Testudo hermanni, mentre nel secondo caso la terapia è stata eseguita per un totale di 6 sedu- te come supporto post operatorio in una Tra- chemys scripta operata di ascessi auricolari bila- terali. Il trattamento è stato eseguito con un la- ser a diodi con lunghezza d’onda di 808 nm in modalità di emissione continua (CW mode), non a contatto, utilizzando un manipolo ad on- da piana a 3 cm di distanza dalle lesioni. Nei pa- zienti la guarigione è stata completa e definitiva senza nessun effetto collaterale indesiderato. “Articolo ricevuto dal Comitato di Redazione il 31/03/2014 ed accettato per la pubbli- cazione dopo revisione il 14/05/2014”.