1 10. La valutazione nella formazione a distanza Vincenza Benigno, Guglielmo Trentin Draft del Capitolo 10 di G. Trentin (a cura d), Telematica e Formazione a Distanza: il caso Polaris, Franco Angeli, Milano, 1999 (pp. 207-227). Date le loro specifiche peculiarità, le azioni formative a distanza richiedono altrettanto specifiche procedure di valutazione qualitativo-quantitativa sia del processo educativo sia di coloro che vi hanno preso parte. Scopo di questo capitolo è proprio quello di mettere in evidenza aspetti e problematiche connesse alla valutazione di un corso di formazione in rete e come questa si differenzi in buona misura dalla valutazione nella formazione a distanza (FaD) di tipo tradizionale. Ripercorreremo quindi le tappe della ricerca che, nel corso del progetto, ci ha condotti alla formulazione di una proposta metodolo- gica modellata sulle caratteristiche specifiche dei corsi Polaris e più in generale dei corsi in rete. Inizieremo pertanto con l’inquadrare il tema della valutazione nei suoi aspetti generali. Successivamente vedremo come lo stesso tema sia stato affrontato nel settore della FaD di prima e seconda genera- zione. Quindi “specializzeremo” il nostro discorso sulla valutazione nella formazione in rete. L’obiettivo è offrire un quadro di riferimento che consenta in se- guito una più chiara comprensione degli strumenti e delle procedure messe a punto nel progetto, e descritti nel prossimo capitolo, per monitorare le attività corsuali, l’azione dei partecipanti, dei loro tutor e degli esperti che via via si sono susseguiti. 1. Valutare: perché? che cosa? come? La valutazione di un qualsiasi processo formativo è un tentativo di entrare in possesso di informazioni utili in termini di efficacia edu- cativa del processo stesso.