Tecnologie avanzate e trasferimento tecnologico per l’analisi non distruttiva del biodeterioramento Flavia Pinzari 1 , Maria Carla Sclocchi 1 , Guadalupe Piñar 2 Le cause del biodeterioramento dei beni librari ed archivistici sono state investigate a fondo ed i processi che portano i materiali a perdere la funzionalità e le caratteristiche a loro proprie sono in buona parte noti, sebbene rimangano ancora molti interrogativi privi di risposta e di- verse forme di alterazione senza responsabili certi. Ciò che rende il settore della ricerca biologica nei beni culturali aperto e ricco di po- tenzialità innovative sono le nuove tecnologie di indagine, basate su strumenti e metodi che solo i più recenti sviluppi scientifici e biotec- nologici hanno permesso di mettere a punto. I nuovi metodi di inda- gine sono sviluppati perlopiù in settori quali le scienze biomediche e farmaceutiche, l’agroindustria, la scienza dei materiali, etc. L’innova- zione tecnologica nella ricerca per la tutela dei beni librari ed archivistici dipende in gran parte dall’attenta valutazione delle potenzialità di tra- sferimento delle nuove tecnologie di indagine e di intervento svilup- pate in altri ambiti. Solo un delicato processo di adeguamento dei metodi e dei protocolli sperimentali potrà permettere, infatti, l’utilizzo di tecniche innovative nel campo, spesso economicamente poco com- petitivo, dei beni culturali. La singolarità e, talvolta, l’eterogeneità delle matrici su cui è necessa- rio indagare od intervenire richiedono la calibrazione di protocolli e di procedure ad hoc, che rendano possibile l’utilizzo di strumenti o di me- todi analitici consolidati in altri settori ma non direttamente applicabili sui beni culturali perché troppo invasivi o non sufficientemente sensi- bili. La necessità di procedere con esami microinvasivi o non distrut- tivi implica ugualmente uno sforzo di adeguamento delle procedure d’analisi formulate in altri settori da parte di chi deve effettuare le dia- gnosi o gli interventi. Per gran parte dei materiali di interesse artistico l’individuazione pre- coce della presenza del microrganismo, della sua identità e della sua attività deteriogena richiede accorgimenti particolari mirati a non alte- rare il bene culturale durante l’analisi. Si tratta, in altre parole, di utiliz- zare metodi di indagine il più possibile non invasivi e non distruttivi, ma nel contempo altamente informativi e specifici. Inoltre, gli organi- smi che attaccano substrati particolari quali i beni culturali o che in ogni modo si adattano a condizioni estreme di crescita (si pensi alle specie che crescono a carico della sola cellulosa ed in condizioni di forte li- mitazione d’acqua libera) sono spesso restii ad essere coltivati in vitro e quindi identificati od anche solo individuati. I metodi comunemente utilizzati per misurare o rilevare la presenza e l’attività dei microrganismi nel manufatto artistico prevedono comun- que l’utilizzo di campioni che, per quanto piccoli, implicano necessa- riamente un prelievo distruttivo in genere non compatibile con i principi di tutela e di conservazione dell’oggetto stesso. L’individuazione della presenza di particolari gruppi di organismi biodeteriogeni è oggi pos- Segretariato Generale Segretario Generale: Roberto Cecchi Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232819 Fax 06 67232414 driosegreteria@beniculturali.it ICRCPAL - Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario Direttore: Maria Cristina Misiti Via Milano, 76 00184 Roma Tel. 06 482911 Fax 06 4814968 ic-rcpal@beniculturali.it www.icpal.beniculturali.it 9 SEGRETARIATO GENERALE ICRCPAL - Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario 1 Laboratorio di Biologia, Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario Via Milano 76, 00184 Roma, Italy, Tel. ++3906 48291215 Fax ++3906 4814968 flavia.pinzari@beniculturali.it 2 Institute of Applied Microbiology, Department of Biotechnology, University of Natural Resources and Applied Life Sciences Muthgasse 18, 1190 Vienna, Austria