37 IL FURTO DI “IDENTITÀ DIGITALE”: UNA TUTELA “PATRIMONIALE” DELLA PERSONALITÀ Gianclaudio Malgieri Sommario: 1. Introduzione: un diritto all’identità digitale 2. La nuova ipotesi di “frode informatica aggravata da furto d'identità digitale” 3. Lingiusto profitto con altrui danno: gli “elementi-ostacolo”. Modelli a confronto 4. Il profitto e il danno : margini per una tutela “non patrimoniale”? 5. Spiragli per un nuovo concetto di patrimonio? 6. Ipotesi di “abuso dellidentità digitale” astrattamente tutelabili dalla novella 7. Soluzioni alternative de iure condito di tutela dellidentità digitale 7.1. Sostituzione di persona 7.2. La riservatezza informatica: lart. 167 cod. privacy e l’art. 615-ter c.p. 7.3. Calunnia indiretta 7.4 Diffamazione 8. Concorso di reati 9. Conclusioni 1. Introduzione: un diritto all’identità digitale La moltiplicazione dell’identità personale in molteplici proiezioni digitali, la pervasività dei social media come mezzi privilegiati di interazione umana e come strumento di sviluppo della personalità, ha fatto parlare taluni di un diritto all’identità digitale 1 . In effetti la smaterializzazione dellindividuo e la giuridificazione dellidentità 2 scolpiscono con sempre maggiore forza i nuovi confini dellidentità della persona, fino a portare su un piano di sostanziale equivalenza lidentità personale e lidentità digitale. Se in sociologia si è parlato al riguardo di post-umano 3 , la dottrina giuridica già da quasi un decennio fotografa le trasformazioni del corpo umano 4 in un corpo elettronico. 5 La metafora della maschera artistica (non a caso significato della prosopongreca da cui il termine “persona” 6 ) è forse quella che meglio riassume il concetto di identità digitale, soprattutto nellottica del furto didentità. 7 L’immagine della identità-maschera è ben precedente allo sviluppo delle tecnologie informatiche, tuttavia attraverso lo schermo tale metafora si rafforza: lindividuo contribuisce in prima persona a scrivere il suo profilo (o i suoi tanti diversi profili, 1 Cfr. S. RODOTÀ, Quattro paradigmi per lidentità, in Il diritto di avere diritti, Bari, 2012, 298-310; G. RESTA, dentità personale e identità digitale, in Dir.Informatica, fasc.3, 2007, 511 ss. 2 G. MARINI, La giuridificazione della persona. Ideologie e tecniche nei diritti della personalità, in Riv. dir. civ., 2006, 359 ss. 3 N.K. HAILES, How we became Posthuman, virtual bodies in Cybernetics, Literature and Informatics, London, 1999. 4 S. RODOTÀ, Trasformazioni del corpo, in Politica del diritto, 2006/1, 3. 5 A. KROKER, M. WINSTEIN, Data Trash, trad.it. G. e A. Cara, Milano, 1996, XI. 6 Cfr. al riguardo G. RESTA, Identità personale e identità digitale, cit., 514; J. ARESTY, Digital identity and the lawyers role in furthering trusted online communities, 38 U. Toledo Law Review, 139. 7 Cfr. P. CIPOLLA, Social Network, furto didentità e reati contro il patrimonio, cit., 2672B ss. che analizza gli spunti letterari, religiosi e culturali della sostituzione di identità nella storia; Cfr. Anche S. TURKLE, La vita sullo schermo. Nuove identità e relazioni sociali nell'epoca di Internet, Milano, 2005, 210 ss. che vede il social network come medium per maschere”molto discordanti dal sé, concordanti con il sé ma rivelate solo agli appartenenti alla propria cerchia, parzialmente concordante.