I TUFI ZEOLITIZZATI NELL’ARCHITETTURA DELLA CAMPANIA Abner Colella a , Domenico Calcaterra b , Piergiulio Cappelletti a , Alessio Langella c , Luigi Papa a , Maurizio de’ Gennaro a a Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Napoli Federico II b Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Geotecnica ed Ambientale, Università degli Studi di Napoli Federico II c Dipartimento di Studi Geologici e Ambientali, Università del Sannio, Benevento ABSTRACT The architecture of Campania region, as many other Italian areas, is characterized by a widespread use of local stones as building materials. In the past, these stones have been deeply investigated from a genetic and compositional point of view, but little is known about their petrophysical features as well as their behaviour towards the decay agents. This lack of information does not allow an accurate choice of the most proper procedures to follow in case of restoration of important architectural pieces of work necessary to guarantee a long lasting life. In this frame the research aims at widening the knowledge on the zeolitized tuffs used in the architecture of Campania, the Neapolitan Yellow Tuff and the yellow facies of the Campanian Ignimbrite, in order to provide a contribution for a better comprehension from a mineralogical and petrophysical point of view and to evaluate their transformations induced by interaction with the surrounding environment. RIASSUNTO L’architettura della Campania, come quella di molte altre regioni italiane, si caratterizza per l’uso diffuso, come materiale da costruzione, di rocce di provenienza locale. Molte di queste, pur essendo state approfonditamente studiate dal punto di vista genetico e composizionale, sono poco note per quanto riguarda le caratteristiche petrofisiche ed il loro comportamento verso gli agenti del degrado. Questa mancanza di informazione rende difficile la scelta di adeguati interventi di restauro di importanti opere architettoniche necessari alla sopravvivenza dell’opera stessa. Su questa base la ricerca è stata diretta ad arricchire le conoscenze sui tufi zeolitizzati utilizzati nell’architettura della Regione, il Tufo Giallo Napoletano e la facies gialla dell’Ignimbrite Campana, al fine di dare un contributo ad una migliore conoscenza dei materiali, sia dal punto di vista mineralogico e petrofisici, sia per quanto concerne le trasformazioni che essi subiscono in seguito all’interazione con l’ambiente circostante. PAROLE CHIAVE: Tufo Giallo Napoletano, Ignimbrite Campana, caratterizzazione mineralogica e petrofisica, degrado. 1. INTRODUZIONE Il patrimonio architettonico italiano rappresenta una delle principali ricchezze culturali ed artistiche del nostro paese, per la cui realizzazione nel corso dei secoli sono state ampiamente impiegate rocce di varia natura. Tali rocce, benché inizialmente dotate di idonei requisiti prestazionali, allorché messe in opera sono interessate da inevitabili processi di alterazione