914 DISTRIBUZIONE E STATO DI CONSERVAZIONE DEGLI HABITAT DI INTERESSE COMUNITARIO LUNGO LE COSTE DELL’ABRUZZO MERIDIONALE (ITALIA) M. de Chiro 1 , M. L. Carranza 2 , S. Ciabò 1 , L. Di Martino 3 , A. R. Frattaroli 1 , A. Giannelli 2 , G. Pirone 1 , A. Stanisci 2 1 Dip. Medicina Clinica, Sanità Pubblica , Scienze della Vita e dell’Ambiente, Università degli Studi dell’Aquila; loc. Coppito, via Vetoio, 67100 L’Aquila; telefono: 329.9762885; e-mail: mariadechiro@libero.it 2 EnvixLab Dip. Bioscienze e Territorio, Università degli Studi del Molise; 3 Organizzazione Regionale Pro Natura Abruzzo Riassunto – In linea con gli intenti della Direttiva Habitat (92/43/CEE), uno dei principali strumenti normativi finalizzati alla conservazione della biodiversità in Europa, questo studio si è dedicato ad indagare il paesaggio vegetale dei Siti di Interesse Comunitario (S.I.C.) costieri più meridionali della costa abruzzese (Adriatico centro-meridionale), con l’intento di descrivere la distribuzione degli habitat d’interesse comunitario presenti nell’area e valutarne lo stato di conservazione attraverso l’utilizzo di indicatori floristico- vegetazionali e spaziali, al fine di modularne le strategie di tutela e fruizione sostenibile. Abstract – This study follows the guide lines of the Habitats Directive (92/43/EEC), one of the main regulatory instruments for the European biodiversity conservation. It is focused on the investigation of vegetation landscape diversity in Sites of European Community Importance (SCI) located in the southern part of Abruzzo’s coast (central-south Adriatic). The aim of this study is to describe the distribution of the different habitats of EC interest in this southern Abruzzo’s area and to establish its state of conservation using both floristic-vegetation and landscape indicators, in order to set strategies for its conservation and sustainability. Introduzione I Siti di Interesse Comunitario (S.I.C.) IT 7140108 “Punta Aderci - Punta della Penna” e IT 7140109 “Marina di Vasto” (provincia di Chieti - Abruzzo), in accordo con le convenzioni internazionali aventi per oggetto le problematiche relative alla progressiva perdita di biodiversità, fanno parte della Rete Natura 2000. I siti indagati sono caratterizzati dalla presenza di numerosi habitat di interesse comunitario, 6 dei quali giudicati con il più alto livello di minaccia sulla base della Direttiva Comunitaria 92/43 [17]. Sono molteplici le pressioni antropiche dirette e indirette che agiscono in ambito costiero a livello comunitario e nazionale. Attività agricole, industriali, rimboschimenti, turismo, urbanizzazione intensiva, realizzazione di infrastrutture, incendi boschivi, introduzione di specie alloctone, attività estrattive, sono i processi che hanno causato la progressiva perdita di biodiversità, determinando i fenomeni di erosione costiera, l’alterazione della qualità dei suoli e il degrado dei corsi d’acqua. La costa Adriatica offre un calzante esempio di come