Il costo di adeguamento degli edifici ai nuovi standard acustici GAE_2010_07 2°Convention Nazionale del Gruppo di Acustica Edilizia L’evoluzione e l’armonizzazione delle norme italiane ed europee sulla protezione acustica degli edifici Firenze 13 dicembre 2010 IL COSTO DI ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI AI NUOVI STANDARD ACUSTICI Antonino Di Bella (1), Sergio Luzzi (2), Matteo Borghi (3), Lucia Busa (2) 1) Dipartimento di Fisica Tecnica - Università degli Studi di Padova, Padova 2) Vie En.Ro.Se. Ingegneria, Firenze 3) ANIT – Associazione nazionale per l’isolamento termico e acustico, Milano 1. Premessa Gli organismi edilizi devono rispondere a requisiti tecnici secondo parametri ogget- tivi e misurabili, con riferimento alle esigenze di sicurezza, igiene e fruibilità degli uti- lizzatori. Il comfort acustico all’interno degli spazi abitativi dipende, in larga misura, dal sod- disfacimento di alcuni requisiti di protezione acustica offerti dalle strutture edilizie e dalla corretta realizzazione degli impianti tecnici. Tuttavia il conseguimento di queste prestazioni non dipende esclusivamente dai materiali impiegati e dalla loro posa in ope- ra: la corretta progettazione architettonica, con la riduzione ed il controllo delle proble- matiche legate alla distribuzione degli spazi funzionali e la corretta gestione degli spazi tecnici e funzionali, sta alla base di un processo edilizio efficace. In quest’ottica, la questione dei costi derivanti dal conseguimento di determinati li- velli di comfort acustico rientra all’interno dei costi di produzione dell’edificio, non so- lo di costruzione, evidenziando i vantaggi economici di una adeguata progettazione e gestione del cantiere. 2. I nuovi standard qualitativi della classificazione acustica delle unità immobiliari Sino alla pubblicazione della norma UNI 11367 [1], i riferimenti prestazionali per i requisiti acustici passivi degli edifici, delle loro componenti e degli impianti tecnologici erano quelli, tuttora in vigore, definiti dal DPCM 5/12/97 “Determinazione dei requisiti acustici degli edifici” [2]. L’introduzione di una norma sulla classificazione acustica delle unità immobiliari, affiancandosi alle prescrizioni cogenti del DPCM 5/12/97, crea certamente nuovi scena- ri, che influenzeranno il settore dell’edilizia residenziale. Innanzitutto occorre considerare che i ritardi e le difficoltà nell’recepimento e l’attuazione del DPCM 5/12/97 hanno consolidato, presso i professionisti e gli operatori del settore, un atteggiamento di scarso interesse verso un approccio integrato al proble- ma della qualità acustica degli edifici [3].