1 Tommaso Guariento, La produzione di chimere. Per una logica degli spazi conflittuali 1 Esistono davvero certi luoghi, anzi, certe concrezioni o arcipelaghi di luoghi in cui, per quanto ci si addentri, e per quanto li si pensi e ripensi, o li si colga tutti insieme come in un plastico fissato da una prospettiva dall'alto, mai si riuscirebbe a precisarne una vera "mappa", a fissarvi itinerari. La voglia che tali luoghi insinuano è quella di introiettarli quasi fisicamente, tanto sono vibranti di vitalità intrecciate e dense. Esistono in tutto il mondo, e l’Italia ne è colma. Ciò che spinge a indentificarli davvero è un amore esclusivo, “fatale”, per la mai stanca violenza con cui sale dal fondo dei fondi e spinge come un fuoco sotterraneo 2 1. Ontologie Distinguiamo, a titolo introduttivo, tre modalità di classificazione, tre procedure cognitive che la mente umana utilizza per distinguere in modo discreto la materia informe dei fenomeni. Secondo un ordine di complessità crescente consideriamo: - Le regole del pensiero logico 3 : Si tratta dei principi di connessione delle idee: regole fondamentali del pensiero come il principio d’identità, di non contraddizione, e del terzo escluso; 1 Questo testo è da considerarsi come la continuazione di uno studio di carattere più ampio intorno alla produzione di simboli. Si veda T. GUARIENTO, “Icono(bio)logia dei simulacri : principi per uno studio antropologico delle raffigurazioni materiali del sovrannaturale,” Ágalma 27 (1), 2014, pp. 7285 e ID., «La struttura della rete come forma ideologica», Janus. Quaderni del circolo glossematico, XI-XII 2013, pp. 115117. Il presente lavoro si iscrive in un percorso avviato in collaborazione con il prof. Carlo Severi nel corso del seminario di Antrhopologie de la mémoire dell’EHESS. In particolare, le idee sviluppate nel presente saggio sono state già discusse in occasione di due lezioni: la prima intitolata L’hétérotopie: l’espace des autres, la mémoire, le rêve, l’orientation” e la seconda L’objet magique, les corps du roi, l’automate: l’image en mouvement ” svoltesi rispettivamente il 7 maggio 2014, ed il 21 gennaio 2015. 2 A. ZANZOTTO, Luoghi e paesaggi, Bompiani, Milano 2013, p. 78 3 Si veda U. ECO, I limiti dell’interpretazione, Bompiani, Milano 1990, p. 42.