37 Summary Summary Tobacco addiction, a major world-wide health problem, is widely recognized as a chronic, relapsing mental disorder, di- sproportionately affecting people with psychiatric comorbidi- ty that smoke and develop smoke-related diseases more than smokers without mental illness. Paradoxically, these patients receive fewer invitations to stop and less support in the process of smoking cessation. The treatment of smoking addiction may give good results in these patients if properly performed. First-line drugs have been proved to be effective also for these patients. The Aim of this review is to present scientific data of literature in order to make a breach in the wall of neglect that too often surrounds nicotine dependent subjects with mental illness and to give an opportunity to these patients, who are generally suffering of severe smoking dependence. It is considered even more necessary for local mental health services to take charge of this serious problem by providing pharmacological treatment and behavioral support to their own patients. Keywords: Nicotine addiction, Smoking cessation, Smoking tre- atment, Mental illness, Psychiatric comorbidity. Lugoboni F et al, Tabaccologia 2011; 2: 37-43 Review Article Review Article Figli di un dio minore: il trattamento Figli di un dio minore: il trattamento del tabagismo nei pazienti con del tabagismo nei pazienti con malattie mentali malattie mentali Fabio Lugoboni, Marco Faccini, Rebecca Casari, Patrizia Guadagnini, Francesca Gamba Sons of a lesser god: smoking cessation treatment in patients with mental illness Riassunto Il tabagismo, uno dei maggiori problemi socio-sanitari del nostro tempo, è ormai unanimemente riconosciuto, per se, come una malattia mentale cronica-recidivante; il peso di questa addiction è però fortemente squilibrato e grava con maggior importanza sulle persone affette da disturbi psichici che fumano e si ammala- no molto di più della popolazione generale, ricevendo, parados- salmente, scarsi stimoli e supporti per smettere di fumare. Il trattamento del tabagismo in questi pazienti può dare buoni risul- tati se supportato adeguatamente. I farmaci di prima linea si sono dimostrati efficaci come nei fumatori senza comorbilità psichica. Lo scopo di questa articolo è descrivere i principali luoghi comuni sul problema tabagismo e malattia mentale confrontandoli con i dati scientifici presenti in letteratura allo scopo di fare breccia nel muro di trascuratezza che troppo spesso circonda questi pazienti in modo da favorirne l’accesso agli ambulatori specializzati, in quanto generalmente affetti da dipendenza tabagica severa. An- cor più auspicabile sarebbe che i servizi psichiatrici territoriali si facessero carico di questo grave problema offrendo un supporto farmacologico e comportamentale ai loro pazienti. Parole chiave: Nicotinodipendenza, Smettere di fumare, Trat- tamento del fumo, Malattia mentale, Comorbilità psichiatrica. Fabio Lugoboni (fabio.lugoboni@ospedaleuniverona.it), Marco Faccini, Rebecca Casari, Patrizia Guadagnini, Francesca Gamba Servizio di Medicina delle Dipendenze, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona Introduzione Introduzione L’associazione che lega la dipendenza da nicotina con le malattie mentali è nota, ben descritta, spiegabile scienti- ficamente e clinicamente significativa. La dipendenza da tabacco ha molto in comune con la dipendenza da droghe illegali ma differisce in modo significativo da queste per il fattore letalità: infatti l’80% dei decessi da dipendenza da sostanze psicotrope risulta causato dal tabacco [1,2]. Se possiamo tranquillamente affermare che ogni fumatore che non smette verrà scippato di 13 anni circa di vita [3], dobbiamo innalzare di molte unità il conto, in termini di diminuita sopravvivenza, che pagano i fumatori con pato- logia psichiatrica. I pazienti con disturbi psichici rappre- sentano un fetta largamente minoritaria della popolazione ma essi consumano il 44% di tutte le sigarette fumate nei paesi economicamente maggiormente sviluppati. Se com- parati con la popolazione generale i pazienti con malattia mentale fumano 2-3 volte di più e la tendenza ad una ri- duzione nella prevalenza di fumo attivo segnalata negli ultimi anni tra la popolazione generale non si è verificata in questa tipologia di fumatori. Questi soggetti, di conse- guenza, ammalano e muoiono di malattie fumo-correlate in modo significativamente maggiore dei fumatori della popolazione generale ma, paradossalmente, sono scar-