157 Studi Trent. Sci. Nat., Acta Biol., 81 (2004): 157-166 Studi Trent. Sci. Nat., Acta Biol., 81 (2004): 157-166 ISSN 0392-0542 © Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento 2005 Biodiversità acquatica sotterranea nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga: analisi taxocenotica (Crustacea, Copepoda) e proposte di conservazione Barbara FIASCA, Tiziana DI LORENZO, Paola DE LAURENTIIS, Claudio PANTANI & Diana M.P. GALASSI * Dipartimento di Scienze Ambientali, Università di L’Aquila, Via Vetoio, Coppito, I-67100 L’Aquila * E-mail dell’Autore per la corrispondenza: diana.galassi@univaq.it RIASSUNTO - Biodiversità acquatica sotterranea nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga: analisi taxocenotica (Crustacea, Copepoda) e proposte di conservazione - Nel presente lavoro si illustrano i risultati di un’in- dagine volta alla caratterizzazione ecologica fine-scale e all’analisi della partizione della biodiversità del sistema sorgivo di Presciano (Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, Italia centrale). L’approccio biologico ha riguar- dato la componente copepodologica inbentonica-interstiziale della meiofauna sorgiva, quale gruppo focale rappresen- tativo dell’intera comunità. L’analisi condotta ha consentito di rilevare che la taxocenosi è molto più diversificata di quanto atteso per un ambiente sorgivo; inoltre, la distribuzione verticale e orizzontale delle specie e delle relative abbondanze e frequenze su diverse scale spaziali dimostra che la diversità biologica è funzione delle microvariazioni strutturali dell’habitat in termini di composizione granulometrica del sedimento, di conducibilità idraulica e di dispo- nibilità trofica. In tale sede si propone l’utilizzo di gruppi focali di invertebrati nelle procedure di individuazione di hot spots di stigodiversità e si presenta un primo tentativo di identificazione di emergenze faunistiche e di indicatori di conservazione nell’ambito della meiofauna acquatica sotterranea. SUMMARY - Groundwater biodiversity in the Gran Sasso National Park-Laga Mountains: taxocenotic analysis (Crustacea, Copepoda) and conservation guidelines - This contribution presents the preliminary results of a fine- scale ecological analysis of the Presciano spring system (Gran Sasso-Monti della Laga National Park, central Italy), focused on microhabitat characterization, as well as on biodiversity partition along the spring system. The biological approach is centred on the Crustacea Copepoda taxonomic group, the most relevant component of the freshwater meiofauna of this spring system, in both terms of abundance and species richness. This condition allowed the selection of this group as focal group, representative of the whole community. The taxonomic species richness resulted higher than expected for a karstic spring; moreover, the vertical and longitudinal distribution of species was strictly related to microhabitat heterogeneity, mostly described by granulometric composition of sediments and hydraulic conductivity per site as well as trophic availability. Herein is proposed the potential use of invertebrate focal groups in order to identify biodiversity hot spots in groundwater. Moreover, a preliminary procedure is proposed for the identification of bioindicators for groundwater biodiversity conservation. Parole chiave: sorgente, Copepoda, biodiversità, conservazione, Italia centrale Key words: spring, Copepoda, biodiversity, conservation, central Italy 1. INTRODUZIONE L’efficienza e la sostenibilità ambientale nello sfrut- tamento delle risorse idriche sotterranee sono obietti- vi prioritari delle scelte internazionali in materia di salvaguardia ambientale e di sicurezza del territorio e della salute umana; si avverte, quindi, la necessità di disporre di strumenti operativi per la tutela e la gestio- ne dei corpi idrici e degli ecosistemi ad essi connessi. Negli ultimi decenni, l’incessante e notevole de- grado della risorsa idrica ha avuto come effetto imme- diato e facilmente percepibile la riduzione della di- sponibilità della stessa per usi diversi; la conseguenza più preoccupante riguarda, però, la perdita della fun- zionalità ecologica indotta negli ecosistemi acquatici sotterranei dal deterioramento quantitativo e qualitativo delle acque. Gli strumenti normativi attualmente vigenti in Ita- lia in materia di stima della qualità dell’acqua sotter- ranea, prevedono la valutazione di parametri di tipo chimico-fisico e microbiologico trascurando comple- tamente l’aspetto ecosistemico dell’ambiente sotter- raneo, nel quale la biodiversità svolge un ruolo deter- minante nel mantenimento di un elevato grado di qua- lità delle acque e nella capacità di auto-depurazione delle stesse.