31° Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche Perugia, 9-12 settembre 2008 MISURAZIONI CORRENTOMETRICHE DI CAMPO AL LARGO DELLA CITTA’ DI TARANTO M. Ben Meftah 1 , M. Mossa 2 , A.F. Petrillo 1 & A. Pollio 1 (1) Dipartimento di Ingegneria delle Acque e di Chimica, Politecnico di Bari, Via E. Orabona 4, 70125 Bari, Italia, mbenme@poliba.it, petrillo@poliba.it, a.pollio@poliba.it (2) Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente e per lo Sviluppo Sostenibile, Politecnico di Bari, Via E. Orabona 4, 70125 Bari, Italia, m.mossa@poliba.it SOMMARIO In questo lavoro sono presentati i risultati di campo di misure di velocità di corrente mediante un profilatore acustico Doppler utilizzato a bordo di una imbarcazione (Vessel Mounted Acoustic Doppler Current Profiler, VM-ADCP). La localizzazione delle misure è la zona settentrionale del Golfo di Taranto. Le misure sono state effettuate in quattro differenti giornate. La zona è di particolare interesse per la presenza di scarichi industriali e civili. Lo scopo della ricerca, che fa parte di un progetto più ampio di indagine delle aree costiere pugliesi, è l’analisi della dinamica dominante nella zona investigata, alla base della avvezione e dispersione delle sostanze ed acque di scarico dei poli industriali e degli impianti di depurazione delle acque reflue per uso civile situati lungo la costa. I periodi di misura sono caratterizzati dalla presenza di venti generalmente abbastanza deboli, mentre il fenomeno della marea incide grandemente sulla dinamica generale delle correnti. 1 INTRODUZIONE Il presente lavoro riporta ed analizza le misurazioni correntometriche effettuate al largo della città di Taranto (Puglia, Italia) durante quattro campagne di misura effettuate nei giorni 22 ottobre 2006, 16 novembre 2006, 29 dicembre 2006 e 11 giugno 2007. Le zone interessate dai rilevamenti sono riportate nella Figura 1. La zona del Golfo di Taranto, in particolare nelle vicinanze della città da cui il Golfo prende il suo nome, risulta interessante da studiare a causa della presenza di impianti siderurgici, petrolchimici e cementiferi e di un porto industriale e commerciale, che determinano lo sversamento nelle acque marine di sostanze (tra cui, soprattutto, acque di raffreddamento a temperatura superiore a quella del corpo idrico recettore) che possono risultare rovinose nei confronti dell’ecosistema locale (Wood et al., 1993; Mossa, 2006) e a cui si aggiunge la presenza degli scarichi dagli impianti di depurazione di reflui civili Gennarini e Bellavista. Dette sostanze, a causa dei moti della corrente marina, generati essenzialmente dalle maree, dai venti e dal moto ondoso vicino riva, e dei fenomeni locali di turbolenza (su cui influisce grandemente la 1