1 Luciano Bazzocchi – L’Albero del Tractatus. Genesi, forma e raffigurazione dell’opera mirabile di Wittgenstein, Milano - Udine, Mimesis, 2010, (pp. 144) 19 Daniele Mezzadri 1. Struttura sequenziale e struttura arborea Una delle caratteristiche peculiari del Tractatus Logico-Philosophicus di Wittgenstein è la precisa numerazione delle sue sezioni, o proposizioni (Sätze), in numeri interi e decimali. La prima pagina a stampa dell’edizione italiana dell’opera, 1 per esempio, si presenta così: 1 Il mondo è tutto ciò che accade. 1.1 Il mondo è la totalità dei fatti, non delle cose. 1.11 Il mondo è determinato dai fatti e dall’essere essi tutti i fatti. 1.12 Ché la totalità dei fatti determina ciò che accade, ed anche tutto ciò che non accade. 1.13 I fatti nello spazio logico sono il mondo. 1.2 Il mondo si divide in fatti. 1.21 Qualcosa può accadere o non accadere e tutto il resto rimanere eguale. 2 Ciò che accade, il fatto, è il sussistere di stati di cose. 2.01 Lo stato di cose è un nesso di oggetti (entità, cose). 2.011 È essenziale alla cosa il poter essere parte costitutiva d’uno stato di cose. 2.012 Nella logica nulla è accidentale: Se la cosa può ricorrere nello stato di cose, la possibilità dello stato di cose dev’essere già pregiudicata nella cosa. Le sezioni del Tractatus contrassegnate da numeri interi sono sette, e tutte le altre sezioni sono commenti diretti a quelle sezioni, o commenti ai loro commenti (e dunque commenti indiretti ad esse). Nell’unica nota a piè di pagina del Tractatus – messa a commento della sezione 1 – Wittgenstein pone la seguente osservazione: I decimali, che numerano le singole proposizioni, ne denotano l’importanza logica, il rilievo che ad esse spetta nella mia esposizione. Le proposizioni n.1, n.2, n.3, etc., sono commenti alla proposizione n; le proposizioni n.m1, n.m2, etc., commenti alla proposizione n.m; e così via. 1 Wittgenstein (1922).