EDUCATION SCIENCES & SOCIETY Contemporary Art in Museums and Parks. Aesthetics and Education GIAN LUIGI CORINTO, FLAVIA STARA Abstract: he paper focuses on contemporary art considered as the theoretic ground to discuss the novelty of artistic ideas and their impact on traditional disciplinary positions. Along with the theoretical perspectives, the paper also presents the analysis of two case- studies of open-air museums: the Fattoria di Celle (in the province of Pistoia/Tuscany), which hosts one of the most valuable private collections of contemporary art in Tuscany, and the institution Tusciaelecta, which organizes, in the Chianti region, open-air exhi- bitions of notable works of contemporary art. Riassunto: L’articolo afronta l’interpretazione del signiicato dell’arte contempora- nea, con particolare riferimento all’esperienza estetica e educativa in ambito museale tradizionale e all’aria aperta (musei pubblici e privati). L’opera d’arte contemporanea costringe a interrogarsi sul proprio rapporto con il mondo, imponendo una pratica di co- noscenza che intende guardare dentro le cose. In questo modo l’osservatore di opere d’arte non è più un semplice spettatore, ma diventa fruitore, assume cioè un ruolo più attivo nella relazione con l’opera d’arte. Il mondo non viene più rappresentato, viene piuttosto esperito. Il destinatario diventa un collaboratore responsabile di un testo estetico che deve essere strutturato a ogni livello seguendo dei codici conosciuti, cercando di violare alcune regole per innovarlo e per attirare attenzione su di sé, garantendo quel giusto equilibrio dei meccanismi noto/ignoto che rende l’esperienza estetica tale. L’opera quindi esiste non più come oggetto, ma come azione; non più eterna, ma precaria; non più fatta di una sola materia, ma di diversi e variegati materiali; non più realizzata attraverso le tecniche tradizionali, ma con modalità nuove o miste. Le opere non sono oggettivi capolavori e ancor meno testimoniano la vocazione destinale dell’autore. Il museo diviene un fuori- luogo critico, una eterotopia (Foucault) non dell’esclusione, ma una eterotopia spaesante e allo stesso tempo relazionale. Spazio luido e di intervento, contact zone perché in esso convergono molteplici luoghi, storie, memorie. È nello spazio museale che si inscrive la porosità del conine tra interno ed esterno, dentro e fuori, tra il sé e l’altro, il familiare e l’estraneo, il proprio e l’improprio, riferito allo spazio dell’anima, del corpo, della casa, della comunità. Le prospettive teoriche presentate vengono sottoposte a veriica tramite l’analisi di due case-studies: la Fattoria di Celle (Pistoia) che ospita una delle più im- portanti collezioni private di arte contemporanea in Toscana; l’istituzione Tusciaelecta che organizza nella regione del Chianti esposizioni oper air di importanti opere d’arte contemporanea.