– I.F.M. n. 6 anno 2008 ORAZIO CIANCIO (*) - FRANCESCO IOVINO (**) GIULIANO MENGUZZATO (***) - ANTONINO NICOLACI (****) STRUTTURA E TRATTAMENTO IN ALCUNE FAGGETE DELL’APPENNINO MERIDIONALE ( 1 ) Nelle faggete dell’Appennino meridionale – malgrado i piani di assestamento e di gestione sistematicamente e univocamente prescrivano i tagli successivi – solo casualmen- te questa forma colturale è stata posta in essere. Quando lo è stata ciò è avvenuto nei boschi di proprietà pubblica, per i quali la gestione tendenzialmente prevede l’adozione degli schemi classici della selvicoltura. Anche in questi casi però quasi sempre il trattamento a tagli successivi non è stato applicato nella forma canonica, ma con una sequenza molto ridotta di tagli, peraltro di intensità troppo elevata. Nei boschi di proprietà privata, invece, è stato adottato il taglio a scelta che in lette- ratura è considerato inadatto e quindi inapplicabile per la tendenza spontanea del faggio a rinnovarsi formando strutture coetanee e per il timore che i tagli possano degenerare in selezioni commerciali delle piante migliori. Nella realtà operativa, invece, i privati da sempre operano in tal senso con ottimi risultati di redditività, conseguendo tra l’altro una elevata efficienza funzionale dei boschi di faggio. Nel presente lavoro, sulla base delle analisi condotte in differenti tipologie struttu- L’ITALIA FORESTALE E MONTANA RIVISTA DI POLITICA ECONOMIA E TECNICA ANNO LXIII - NUMERO 6 - NOVEMBRE - DICEMBRE 2008 (*) Accademia Italiana di Scienze Forestali; ciancio@aisf.it (**) Dipartimento di Difesa del Suolo, Università della Calabria, Rende (Cosenza); iovino@dds.unical.it (***) Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari e Forestali, Università degli Studi Mediter- ranea di Reggio Calabria; gmenguzzato@unirc.it (****) Dipartimento di Difesa del Suolo, Università della Calabria, Rende (Cosenza); nicola- ci@dds.unical.it 1 Il lavoro è stato svolto dagli A.A. in parti uguali nell’ambito del Progetto MIUR PRIN 2007 «Metodi innovativi per la identificazione, caratterizzazione e gestione dei boschi vetusti in ambi- to mediterraneo» (Coordinatore nazionale Gherardo Chirici).