Riassunto La concentrazione della CO 2 atmosferica è aumentata durante il secolo appena trascorso ed è stato stimato un raddoppio della concentrazione attuale di CO 2 entro la fine di questo secolo. Tra le diverse azioni di contrasto, le tecniche di coltivazione posso- no svolgere un ruolo chiave nella regolazione delle quantità di CO 2 emesse o fissate in un determinato sistema agricolo. Il pre- sente lavoro espone i flussi del carbonio stimati nei primi cin- que anni dall’impianto in due pescheti, di cui uno con piante allevate ad Y trasversale e l’altro con piante a vaso ritardato. E’ stato inoltre considerato l’effetto dell’inerbimento nel bilancio complessivo del carbonio. La ricerca è stata condotta su piante della cultivar Springcrest innestate a gemma dormiente su GF677 e messe a dimora a fine inverno 1997. Durante il perio- do sperimentale sono stati calcolati i valori di CO 2 fissata misu- rando la sostanza secca della parte epigea della pianta e la sua ripartizione nei diversi organi. I risultati evidenziano l’impor- tanza della forma di allevamento e delle tecniche di gestione del suolo nell’assorbimento della CO 2 atmosferica e nella sua fissa- zione sotto forma di sostanza organica nella pianta e nel suolo. Introduzione La concentrazione di CO 2 è aumentata durante il secolo appena trascorso, raggiungendo il valore di 370 Ìmol mol -1 nel 2000 (Keeling e Whorf, 2000), e si stima che questo valore raddop- pierà entro la fine del 21 ° secolo (IPCC, 1995). Ogni anno, circa 3,2 Gt CO 2 sono rilasciate in atmosfera (Lal, 1997). Questa quantità deriva principalmente dalla combustione dei combusti- bili fossili, dalla deforestazione, dalla desertificazione e dall’u- so di pratiche agricole non razionali (Schlesinger, 2001). L’agricoltura ha un ruolo chiave nell’emissione e nella fissazio- ne di CO 2 ed è responsabile di 1/5 delle emissioni antropiche annuali di gas serra (IPCC, 1995). L’adozione di pratiche agri- cole inappropriate, la semplificazione degli agro-ecosistemi, l’agricoltura intensiva e l’erosione del suolo contribuiscono nel complesso all’aumento della CO 2 atmosferica. Il corretto uso delle tecniche colturali (ad es. fertilizzazione, irrigazione e gestione del suolo) e la promozione della ricerca in campo agri- colo potrebbero mitigare le emissioni di CO 2 . Le pratiche agri- cole non razionali convertono la pedosfera da sink di carbonio a source, con pesanti ripercussioni sulla quantità di CO 2 atmosfe- rica. Questo è anche il caso della peschicoltura, soprattutto nelle aree in cui le precipitazioni sono rare durante la stagione vege- tativa e il suolo è gestito con lavorazioni superficiali e ripetute. Il contributo dei pescheti e delle diverse tecniche colturali sulla fissazione della CO 2 non è ancora del tutto chiaro. In questo stu- dio, illustriamo alcuni risultati sui flussi di carbonio in pescheti in fase di allevamento ed in piena produzione. Materiali e metodi La ricerca è stata condotta a Metaponto (MT) (40° 16’ N; 16° 48’ E) durante un periodo di cinque anni (1997-2001) su piante della cultivar “Springcrest” innestate a gemma dormiente su GF677 e messe a dimora a fine inverno 1997. Le piante sono state allevate a vaso ritardato e ad Y trasversale su suolo limo- so-argilloso ed irrigate a goccia (due gocciolatori da 10 l h -1 cia- scuno per pianta). Per il vaso ritardato le distanze d’impianto sono state di 6 x 4 m (416 piante ha -1 ), mentre per la Y trasver- sale le distanze d’impianto sono state di 4,5 x 2,0 m (1.111 pian- te ha -1 ). Durante tutto il periodo sperimentale sono stati effettua- ti interventi di diradamento dei frutti e di potatura estiva ed invernale. Alla fine della stagione vegetativa, per ogni anno, sono stati calcolati i valori di CO 2 fissata misurando la sostanza secca della parte epigea della pianta e la sua ripartizione nei diversi organi, nei residui di potatura, nei frutti e nelle foglie senescenti. Il sistema radicale è stato stimato come il 30% delle parte epigea (Xiloyannis et al., 1992). Le misurazioni sono state condotte su 24 piante raggruppate in 4 unità sperimentali di 6 piante selezionate casualmente nel pescheto. La concentrazione di carbonio negli organi delle piante è stata calcolata secondo Grossman e Dejong (1994). La CO 2 fissata è stata determinata dalla concentrazione di carbonio usando la conversione 0,5 g carbonio = 1.83 g CO 2 , ottenuta dai rapporti dei pesi molecola- ri dei due composti. I valori di humus prodotto sono stati calco- 97 L’AUMENTO DELLA CO2 ATMOSFERICA: IL RUOLO DELLA GESTIONE DEL SUOLO E DELLA CHIOMA IN PIANTE DI PESCO ALLEVATE AD Y TRASVERSALE ED A VASO RITARDATO Sofo A., Xiloyannis C., Celano G., Nuzzo V., Dichio B. Dipartimento di Scienze dei Sistemi Colturali, Forestali e dell’Ambiente - Università degli Studi della Basilicata Parole chiave: Prunus persica, effetto serra, fissazione della CO2, ciclo del carbonio, sovescio Keywords: Prunus persica, carbon cycle, CO2 fixation, green manure, greenhouse effect