Biol. Mar. Mediterr. (2012), 19 (1): 164-165 S. CARONNI, S. MICHELET 1 , P. P ANZALIS 2 , A. NAVONE 2 , A. OCCHIPINTI-AMBROGI, N. SECHI 3 , G. CECCHERELLI 3 Dip. di Scienze della Terra e dell’Ambiente, Università di Pavia, Via Sant’Epifanio, 14 - 27100 Pavia, Italia. sarah.caronni@unipv.it 1 Dip. di Scienze ambientali, informatica e statistica, Venezia, Italia. 2 Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, Olbia, Italia. 3 Dip. di Scienze della Natura e del Territorio, Sassari, Italia. PRIMI RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE DI UN NUOVO STRUMENTO PER STIMARE LA DENSITÁ DELLA MICROALGA BENTONICA CHRYSOPHAEUM TAYLORII LEWIS & BRYAN TESTING A NEW SAMPLING DEVICE TO ESTIMATE THE DENSITY OF THE BENTHIC MICROALGA CHRYSOPHAEUM TAYLORII LEWIS & BRYAN: FIRST RESULTS Abstract - In the summer months of 2009 the brush sampler, a new sampling device recently presented as a tool for epilithic community analyses in lakes and streams, was tested on marine hard substrata in Tavolara Punta Coda Cavallo Marine Protected Area. The aim was to verify if it could be useful also to estimate the cell density of the benthic marine microalga Chrysophaeum taylorii Lewis & Bryan (Pelagophyceae). Key-words: samplers, biological data, density, phytobenthos, substrata. Introduzione - Chrysophaeum taylorii Lewis & Bryan è una microalga recentemente ritrovata in Mediterraneo (Lugliè et al., 2008). Nelle ricerche intraprese sulla specie nell’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo, la sua densità è stata stimata in campioni raccolti con il metodo della siringa (Caronni et al. , 2009; Michelet et al. , 2011), proposto da Abbate et al. (2007) per Ostreopsis ovata Fukuyo. Questa tecnica, preferita ad altre utilizzabili allo scopo (Totti et al., 2003) perché troppo invasive per studi in aree protette, permette però di ottenere solo abbondanze relative. In questo lavoro sono presentati i primi risultati di un’indagine atta a testare l’efficacia di uno strumento di campionamento utilizzato in studi sul microfitobenthos d’acqua dolce (brush sampler ) (Peters et al., 2005) per stimare l’abbondanza di C. taylorii. Materiali e metodi - La ricerca è stata condotta nell’agosto del 2010 nelle vicinanze di Porto San Paolo (4°52.983’ N; 9°38.179’ E). Su substrato duro, alla profondità di 1,50 m, sono stati raccolti in due tempi (T 1 -1 agosto; T 2 -19 agosto) campioni di acqua e materiale epilitico con due differenti strumenti (3 repliche per tecnica), la siringa (SR) ed il brush sampler (BS). Il brush sampler permette di raschiare il substrato con uno spazzolino e risucchiare l’acqua e il materiale presente, limitandone la dispersione. La densità di C. taylorii è stata stimata in due sub-campioni per ogni campione, secondo il metodo Utermöhl (Abbate et al., 2007). L’analisi della varianza (2 fattori ortogonali) ha permesso di testare le differenze di densità registrate utilizzando le due tecniche (2 livelli, fisso) in relazione al tempo di prelievo (2 livelli, random). Risultati - Densità medie di cellule vegetative di C. taylorii lievemente maggiori sono state registrate, in entrambi i tempi, nei campioni raccolti con il brush sampler (274 e 200 cellule ml -1 per T 1 e T 2 rispettivamente) (Tab. 1). La densità media della microalga nei campioni ottenuti utilizzando il consueto metodo della siringa si è, invece, mantenuta più bassa (246 e 179 cellule ml -1 rispettivamente per il primo ed il secondo campionamento) (Tab. 1). L’ANOVA ha comunque escluso l’esistenza