ANIDIS 2015 L’AQUILA Valutazione del Periodo fondamentale di strutture in calcestruzzo armato intelaiate e confronto con i valori di norma (NTC 2008) Felice Carlo Ponzo, Rocco Ditommaso, Gianluca Auletta, Antonio Cacosso, Chiara Iacovino, Antonella Nigro, Domenico S. Nigro Scuola di Ingegneria, Università degli Studi della Basilicata – Viale dell’Ateneo Lucano, 10 – 85100 – Potenza Keywords: Monitoraggio Strutturale, NTC 2008, Identificazione Dinamica ABSTRACT La valutazione delle strutture esistenti e la conseguente progettazione degli interventi, così come la progettazione del nuovo, può essere affrontata con l’ausilio di analisi statiche, lineari e non lineari, a patto che la costruzione soddisfi alcuni requisiti di regolarità, geometrici e dinamici, prescritti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008). In tali condizioni, le forze statiche equivalenti da applicare alla struttura, per simulare l’effetto delle azioni sismiche, vengono calcolate facendo riferimento a una relazione semplificata che lega il periodo fondamentale di oscillazione all’altezza della struttura e alla tipologia strutturale. In linea più generale, il periodo fondamentale di oscillazione dipende principalmente dalla distribuzione delle masse e delle rigidezze sulla struttura, ma è fortemente influenzato anche da ulteriori fattori quali: la regolarità strutturale, in pianta e in elevazione, il numero di piani, la distribuzione degli elementi non strutturali e l’interazione con il terreno di fondazione. Diversi codici internazionali propongono relazioni semplificate, ognuna particolarizzata alle caratteristiche tipologiche e strutturali presenti sul territorio di competenza, legate a pochi parametri direttamente ricavabili da un semplice rilievo geometrico della struttura. Il presente studio, a carattere numerico e sperimentale, ha l’obiettivo di confrontare il periodo fondamentale di oscillazione misurato su diverse strutture intelaiate in cemento armato, ubicate in Basilicata, con il periodo stimato con l’ausilio della formula 7.3.5 proposta dalle NTC 2008 ed effettuare alcune considerazioni in merito alla valutazione della sicurezza strutturale sia nei confronti degli Stati Limite di Esercizio (SLE) che degli Stati Limite Ultimi (SLU). 1 INTRODUZIONE Il periodo fondamentale di vibrazione è di rilevante importanza nella progettazione e nella valutazione della prestazione sismica di strutture nuove ed esistenti, in quanto lega la capacità alla domanda sismica permettendo di determinare la prestazione attesa e quindi il grado di sicurezza. Il periodo fondamentale dipende dalla massa, dalla rigidezza della struttura e dal sistema di vincoli applicato ed è quindi influenzato da diversi fattori. Tra questi particolare importanza è rivestita dai seguenti parametri: regolarità strutturale, numero di piani, presenza di componenti non strutturali, caratteristiche geometriche ed estensione della fessurazione del calcestruzzo (Salama 2013), (Ditommaso et al. 2013), (Prajapati et al. 2012), (Verderame et al. 2007, 2010), (Crowley et al. 2004, 2010). La determinazione del periodo può risultare, inoltre, influenzata dalla risposta dinamica della struttura nonché dai criteri di progettazione e dalla pratica costruttiva dell’edificio. Alcuni studi sperimentali degli anni passati, calibrati su dati provenienti da edifici monitorati durante eventi sismici rilevanti, hanno fatto da riferimento per lo sviluppo di relazioni semplificate finalizzare alla stima del periodo elastico e recepite dai codici internazionali per la valutazione delle forze sismiche di progetto. La grande maggioranza dei codici normativi a livello internazionale propone relazioni semplificate atte a stimare il periodo elastico