RIASSUNTO - L’Avanfossa Bradanica è un bacino di sedi- mentazione facente parte dell'avanfossa post-messiniana (Avanfossa Adriatica), migrata verso est con diverse fasi deformative tra il Pliocene ed il Pleistocene inferiore. Assieme al peripheral bulge delle Murge (Avampaese Apulo) costituisce l’espressione e l’effetto strutturale della subdu- zione litosferica della piattaforma Apula al di sotto della catena Appenninica. Il settore centrale del bacino è caratte- rizzato da un marcato restringimento dovuto al suo partico- lare assetto strutturale. A causa di ciò i due margini del baci- no si trovano oggi in affioramento a soli 20 km di distanza ed in profondità a soli 1.5 km. I due domini tettonici, con- vergendo in corrispondenza dell’alto strutturale di Lavello- Banzi, favorirono, infatti, l’arresto della propagazione dei thrusts appenninici in profondità con una conseguente sen- sibile riduzione dei tassi di subsidenza e dello spazio di accomodamento nel bacino bradanico. Questo evento com- portò l’inizio della fase regressiva Pleistocenica di mare basso ed il progressivo colmamento del bacino, sia verso NE (Adriatico) che verso S-SE (Ionio) con la messa in posto di depositi di provenienza appenninica. In accordo con tale dato, la fisiografia del bacino cambiò drasticamen- te in tempi relativamente brevi sviluppando un profilo asim- metrico sia in senso trasversale che longitudinale. Al fine di valutare e definire, in un contesto geologico-strut- turale regionale, i vincoli tettonici che hanno rappresentato l’elemento di controllo nello sviluppo della geometria del bacino dell’Avanfossa Bradanica durante il Pleistocene infe- riore, in questo lavoro sono stati riesaminati criticamente i lavori ed i dati presenti in letteratura anche attraverso l’ana- lisi e l’interpretazione di dati profondi (Pozzi e profili sismi- ci a riflessione). In tal modo il lavoro di revisione vuol foca- lizzare meglio lo sviluppo delle ultime fasi evolutive del bacino bradanico attraverso un’analisi sintetica dei dati pro- fondi, legati in parte alle evidenze di superficie, proponendo anche una ricostruzione della locale architettura del bacino. P AROLE CHIAVE: geodinamica, avanfossa Bradanica, profili sismici, Pleistocene, Italia merdionale. ABSTRACT - The Bradanic foredeep is a Pliocene and Pleistocene sedimentary basin portion of the post- Messinian Apennines foredeep (Adriatic foredeep), which migrated towards east with several deformative phases during the Pliocene and early Pleistocene. Together with the Murge peripheral bulge (Apulian Foreland) the Bradanic foredeep is the shallow crustal expression of the Apulian or Adria lithosphere subduction. The central sector of the basin is characterized by a structural narrowing with the two basin margins are far 20 km in outcrop and 1.5 km in depth. The two tectonic domains converging in correspondence of the Lavello-Banzi structural high stopped the thrusts pro- pagation with a drastic reduction of the subsidence rates and accomodation space of the foredeep basin. This event induced the beginning of a Pleistocene regressive phase with a shallow water sea phase and the progressive basin fil- ling either toward northeast (Adriatic sea) or toward southe- ast (Ionian sea) for the imposing of sedimentary supplies of Apennine origin. In agreement with this datum, the phisio- graphy of the basin changed, developing either transversal or axial asymmetry and inducing the sedimentation of the outcropping Bradanic foredeep succession. To evaluate the possible tectonic constraints in a regional structural context as an control-element of the basin archi- tecture of the Bradanic foredeep basin during early Pleistocene, in this work several data and models existing in literature have been re-examined also through the analysis and interpretation of deep data (wells and seismic profiles). This review contribution aims to focus on a better defini- tion of the last evolutive phases of the Bradanic basin by means of new synthetic analysis of deep data related to sur- face evidences and proposing a local basin-architecture reconstruction. KEYWORDS: geodynamics, Bradanic foredeep, seismic profi- les, Pleistocene, southern Italy. 1. - INTRODUZIONE Il contesto geologico regionale nel quale va inquadrata l’area di studio è quello di un bacino di sedimentazione (Avanfossa Bradanica) di età plio- Il comportamento tettonico e sedimentario del bacino d’avanfossa Bradanica durante il Pleistocene inferiore Tectonic and sedimentary behaviour of the Bradanic Foredeep basin during Early Pleistocene LAZZARI M. (*) (*) C.N.R. - I.B.A.M., Area di ricerca Zona industriale, C/da S. Loja - 85050 Tito Scalo (PZ) m.lazzari@ibam.cnr.it Mem. Descr. Carta Geol. d’It. LXXVII (2008), pp. 61 - 76 figg. 13