Deidroepiandrosterone [DHEA(S)]: ormone anabolico? Michele Luci 1,2 , Giorgio Valenti 1 , Marcello Maggio 1,2 1 Sezione di Geriatria, Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Biomediche, Università di Parma; 2 Dipartimento Geriatrico- Riabilitativo, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Pervenuto il 21 gennaio 2010. Riassunto. Il ruolo del deidroepiandrosterone (DHEA) e/o della sua forma solfatata (DHEAS) come ormoni anabolici è stato ed è tuttora oggetto di discussione nella letteratura medica. In questo articolo vengono ripercorse le tappe fon- damentali della fisiologia della loro secrezione e del loro me- tabolismo periferico e successivamente vengono passate in rassegna le documentazioni esistenti in letteratura di studi osservazionali e di intervento nell’umano. Molti studi osser- vazionali hanno messo in relazione bassi livelli di DHEA con modificazioni regressive età-correlate degli apparati mu- scolare e scheletrico, come pure molti studi di intervento do- cumentano positivi effetti significativi del DHEA sui diversi parametri di composizione corporea. Le osservazioni non sono tuttavia univoche, con comportamenti spesso diffe- renziati nei due sessi. Recenti studi sottolineano un ruolo si- gnificativo del DHEA anche nella condizione di fragilità e co- me predittore di mortalità. Emerge tuttavia, da un’analisi cor- retta del problema, la necessità di utilizzare un approccio che tenga conto del simultaneo coinvolgimento di altri or- moni anabolici come gli steroidi sessuali e il sistema GH-IGF- 1 ed anche degli ormoni ad effetto catabolico. Parole chiave. Anabolismo, deidroepiandrosterone, invec- chiamento. Summary. Dehydroepiandrosterone [DHEA(S)]: anabolic hormone? The role of dehydroepiandrosterone (DHEA) and its sul- phated form (DHEAS) as anabolic hormones is still debated in the literature. In this review we describe the fundamen- tal steps of DHEA physiological secretion and its peripher- al metabolism. Moreover we will list all the observational and intervention studies conducted in humans. Many ob- servational studies have tested the relationship between low DHEA levels and age-related changes in skeletal muscle and bone, while intervention studies underline the positive and significant effects of DHEA treatment on several pa- rameters of body composition. Surprisingly, observational studies are not consistent with different effects in men and women. There is recent evidence of a significant role of DHEA in frailty syndrome and as predictor of mortality. However a more complete approach of the problem sug- gests the opportunity to not focus only on one single hor- monal derangement but to analyze the parallel dysregula- tion of anabolic hormones including sex steroids, GH-IGF-1 system and other catabolic hormones. Key words. Aging, anabolism, dehydroepiandrosterone. periferica, tra cui svolgono un importante ruolo la 17β- idrossi-steroidodeidrogenasi (17β-HSD) e le sue isoforme, ha sede in diversi tessuti (muscolare, osseo, adiposo, cu- taneo) ed organi (ghiandole prostatica e mammaria, cer- vello, fegato) (figura 1). Questa bioconversione periferica è responsabile della produzione di androgeni, nel ma- schio, per una quota pari al 30%, e di estrogeni, nella donna in post-menopausa, pari al 90% 3 . Il termine “intracrinology” è stato coniato per indi- care le trasformazioni biochimiche intracellulari che av- vengono nei diversi tessuti periferici, dove, tra l’altro, l’azione di questi steroidi può essere svolta anche all’in- terno delle cellule stesse in cui avviene la sintesi, senza che ne avvenga il rilascio nello spazio extracellulare, né all’interno dei vasi sanguigni 4,5 . A partire dall’adrenarca (all’età di 5-7 anni) i livelli circolanti di DHEA e DHEAS aumentano fino a rag- giungere un picco alla fine della seconda decade nella femmina e a metà circa della terza decade nel maschio; i livelli basali nel maschio si mantengono più elevati ri- spetto al sesso femminile nel corso delle varie decadi. Ciò che accomuna i due sessi è comunque il fatto che DHEA e DHEAS rappresentano il più abbondante steroide nel plasma umano 3,6,7 . Tappe fisiologiche della secrezione e del metabolismo periferico di DHEA e DHEAS All’interno delle ghiandole surrenali la zona retico- lare della porzione corticale sintetizza e secerne, a par- tire dal precursore colesterolo, il Deidroepiandrosterone (DHEA) ed in misura maggiore il suo estere solfato (DHEAS), due steroidi a 19 atomi di carbonio. Il principale vettore a livello plasmatico è rappre- sentato dall’albumina, la quale presenta una sostanzia- le differenza di capacità di legame per le due molecole, in grado di condizionarne l’emivita: legame labile con il DHEA (emivita da 1 a 3 ore), legame più stabile con il DHEAS (emivita da 10 a 20 ore) 1,2 . DHEA e DHEAS possono trasformarsi reciproca- mente con un percorso bidirezionale, attraverso l’azione di due specifici enzimi: da un lato le solfo-transferasi che convertono il DHEA in DHEAS, dall’altro lato le solfata- si responsabili della conversione inversa. In secondo luo- go DHEA e DHEAS possono essere convertiti in metabo- liti ad attività androgenica [Δ-4–androstenedione, testo- sterone (T), diidro-testosterone (DHT)] ed estrogenica [Δ- 4-androstenediolo, Estradiolo (E2), estrone(E1)]. L’atti- vità dei molteplici enzimi coinvolti in questa conversione Osservatorio Recenti Prog Med 2010; 101: -44