– I.F.M. n. 1 anno 2004 ORAZIO CIANCIO (*) - VITTORIO GARFÌ (**) - FRANCESCO IOVINO (***) GIULIANO MENGUZZATO (**) - ANTONINO NICOLACI (**) I CEDUI DI CASTAGNO IN CALABRIA: CARATTERISTICHE COLTURALI, PRODUTTIVITÀ E ASSORTIMENTI RITRAIBILI (1) FDC 222 : 176.1 Castanea sativa : (450.78) Si analizza la gestione dei cedui di castagno in Calabria, si valuta la capacità produt- tiva e si stimano gli assortimenti ritraibili in funzione dei turni adottati. 1. PREMESSA Il castagno (Castanea sativa Mill.) è una delle specie forestali che deve la sua vasta diffusione all’azione dell’uomo. Nell’antichità è stato l’albero del pane. Contribuiva all’alimentazione delle popolazioni contadine, forniva legname per le costruzioni, paleria per le colture agrarie, tannino per la con- cia delle pelli, legna da ardere per cucinare e riscaldarsi. In breve, era un ele- mento essenziale per la sopravvivenza delle popolazioni rurali, caratterizzan- do, tra l’altro, l’ambiente in cui si è sviluppata la civiltà contadina. L’epoca rinascimentale, con lo sviluppo delle grandi città e l’inurbamento delle genti del contado, ha visto una prima crisi del castagno che su ampie superfici ha lasciato il posto alla coltivazione dei cereali. Un fenomeno che dalla fine del XVIII secolo è andato crescendo per l’aumento della popolazione. (*) Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali, Università degli Studi di Firenze. (**) Dipartimento di Agrochimica e Agrobiologia, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. (***) Dipartimento di Difesa del Suolo, Università degli Studi della Calabria - Arcavacata di Rende (CS). (1) Il lavoro è stato svolto dagli A.A. in parti uguali. L’ITALIA FORESTALE E MONTANA RIVISTA DI POLITICA ECONOMIA E TECNICA ANNO LIX - NUMERO 1 - GENNAIO-FEBBRAIO 2004