INFLUENZA DELLE CARATTERISTICHE MECCANICHE DELL’ACCIAIO DA ARMATURA SULLA DUTTILITÀ DELLE STRUTTURE IN C.A. Giovanni A. PLIZZARI Paolo RIVA Alberto Franchi Ricercatore Dip. di Ingegneria Civile Università di Brescia Ricercatore Dip. di Ingegneria Civile Università di Brescia Professore Ordinario Dip. di Ingegneria Strutturale Politecnico di Milano SOMMARIO L’evoluzione dei processi produttivi ha portato allo sviluppo di acciai da armatura saldabili con resistenze allo sner- vamento superiori a 500 MPa, che costituiscono la maggior parte della produzione Italiana. La normativa Italiana vigen- te ne consente l’utilizzo identificandoli con la sigla FeB 44k, come per gli acciai tradizionali con fyk=430 MPa. Pertan- to, tra le caratteristiche meccaniche dell’acciaio ipotizzate dal progettista e quelle reali possono esservi delle differenze notevoli, che pongono interrogativi circa la duttilità delle strutture realizzate con tali acciai. Lo scopo di questo lavoro è indagare l’influenza che le caratteristiche meccaniche dell’armatura hanno sulla duttilità delle sezioni in c.a. SUMMARY The development of new industrial processes has brought to the production of reinforcing steel with yield strength over 500MPa, which nowadays is the most commonly produced steel in Italy. The current Italian code allows its use classifying it as FeB 44k, as for traditional non-weldable steel with fyk=430MPa. Therefore, the mechanical characteristics of reinforcing steel taken as reference by the designer might be considerably different with those actually used in the structures, wich poses the problem of the ductility of structures realized with such steel. The purpose of this paper is to investigate the effects of the reinforcing steel characteristics on the ductility of reinforced concrete sections. 1. INTRODUZIONE L’evoluzione dei processi produttivi dell’acciaio da armatura, quali il processo TEMPCORE, ha portato allo sviluppo di materiali con caratteristiche meccaniche sempre più elevate. Questa evoluzione è stata ricono- sciuta dalle più recenti normative Europee in materia, quali gli Eurocodici [1,2] e la normativa ENV 10080 [3] (normativa europea provvisoria sull’acciaio da cemento armato) che hanno introdotto per l’acciaio da armatura una unica classe con resistenza caratteristica allo sner- vamento pari a 500 MPa, con la sigla B500B (laminato a caldo). Questi acciai, oltre che per una maggiore valo- re della soglia di snervamento rispetto agli acciai tradi- zionali Italiani FeB 44k, aventi snervamento caratteri- stico pari a 430 MPa, si differenziano per alcune caratte- ristiche fondamentali: sono saldabili, hanno un minor rapporto tra le tensioni di rottura e snervamento (Rm/Re) ed un minor allungamento a rottura (Agt). L’esistenza di tali acciai non è ancora riconosciuta a livello nazionale dalla normativa cogente, che prevede l’utilizzo di barre ad aderenza migliorata tipo FeB 38k o 44k. Ciò malgrado, essendo i produttori Italiani i mag- giori esportatori di acciaio di armatura a livello europeo, la quasi totalità della produzione Italiana di barre da ar- matura è costituita da acciaio Tempcore B500B, vendu- to ed utilizzato in Italia come acciaio FeB 44k. È impor- tante osservare che i valori di snervamento 430 e 500 MPa sono valori caratteristici, mentre il valore massimo della tensione di snervamento dell’acciaio potrebbe es- sere molto più elevata, anche 620-630 MPa. Questa situazione implica che le caratteristiche dell’acciaio poste alla base della progettazione sono sensibilmente diverse da quelle dell’acciaio utilizzato in cantiere, con il risultato che le strutture potrebbero avere un comportamento differente da quello ipotizzato in fa- se progettuale. In particolare, un valore ridotto di Rm/Re ed Agt comporta, in linea di principio, una minore dutti- lità delle strutture realizzate con tali acciai.