« ...qui in Italia tutto è diverso... ». Religione e religiosità nelle storie di vita di donne musulmane immigrate in Italia Tiziana Chiappelli This article focuses on a qualitative analysis of biographical interviews with migrant women living in Italy. In particular, this study tries to explore the situation of Muslim women immigrated in Italy from their own point of view. Women migrant narratives enlighten their situation in many domains and from many perspectives : their role in family and society, meaning also their involvement within social networks ; their cultural, social and religious belonging ; their daily life in Italy, including diiculties in religious practices etc. A central assumption is that sociological analysis should attend to the agency of the persons involved, taking into account what the real migrant women’ condition of life and their own understanding and interpretation of their role are. Q uesto intervento si basa sull’analisi di alcune storie di vita di donne immigrate, 1 provenienti da paesi musulmani e, in alcuni casi, musulmane esse stesse. Nella pri- ma parte dell’intervento sarà tracciato un sintetico quadro entro cui si collocano le storie delle donne intervistate, chiarendo la metodologia usata, i motivi per cui è stata scelta e alcuni problemi concreti emersi durante la ricerca sul campo e in fase di analisi dei materiali raccolti. Nella seconda parte sarà dato invece spazio ai racconti delle donne secondo una struttura per temi. La metodologia di tipo qualitativo utilizzata per le interviste fa riferimento alla grounded theory sia per l’individuazione della domanda-guida e di conseguenza la scelta del focus del- la ricerca (le strategie adottate dalle donne immigrate per la propria integrazione anche culturale nel nuovo contesto sociale), sia per la scelta di condurre l’indagine attraverso interviste di tipo narrativo (il racconto di vita) da realizzare con gli attori coinvolti : le storie di migrazione delle donne. La raccolta di storie di vita di donne immigrate è stata funzionale all’analisi dei pro- cessi di integrazione attraverso lo sguardo, la prospettiva, degli attori –attrici in questo caso- coinvolte, viste quindi non solo come soggetti passivi e vittime di un complesso di situazioni ma anche come persone che perseguono scopi attraverso strategie spesso mol- to articolate, rivolte non solo all’immediato presente o futuro ma anche a una pianiica- zione a più ampio raggio per le opportunità di vita da ofrire ai propri igli. All’interno di questo quadro, le donne immigrate hanno mostrato di mettere in atto un ripensamento del proprio vissuto anche religioso che in gran parte investe le categorie assiologiche, ge- Tiziana Chiappelli, Università di Firenze, Facoltà di Scienze della Formazione, Via Laura 48, 50121 Firenze, tiziana.chiappelli@gmail.com 1 L’intervento presentato al convegno era basato sull’analisi di venti interviste di tipo biograico a donne im- migrate (sudamericane, dell’est Europa, marocchine e nigeriane ; cattoliche, cristiane ortodosse, musulmane) che vivono in Italia, otto delle quali condotte nell’ambito di un progetto di ricerca europeo, FeMiPol (www. femipol.uni-frankfurt.de) relativo all’integrazione socio-lavorativa delle donne immigrate in Europa. Per la pubblicazione del testo, è stato chiesto di selezionare l’analisi riguardante in particolare le donne musulmane o comunque provenienti da paesi musulmani, tralasciando la parte comparativa relativa alla situazione delle altre donne immigrate. «Religioni e Società» · xxiv · 65 · Settembre-Dicembre 2009