Le nostre società stanno diventando sempre più diferenziate, multiculturali e multireligiose. La diversità è il paesaggio mentale in cui siamo chiamati ad orientarci. Ma la nostra bussola, le nostre visioni del mondo sono spesso ancorate ai punti di riferimento del passato: a un'idea di società racchiusa entro i conini nazionali e rappresentata come culturalmente omogenea. La collana “Interculture” intende ofrire spunti originali e innovativi per questo cambio di visuale. Si articola in quattro sezioni - rispettivamente di psicologia sociale, culturale e di comunità, di sociologia, di antropologia culturale e di pedagogia - che dal proprio punto di vista disciplinare propongono sguardi diferenti e complementari sulle questioni dell'identità, dell'incontro e dello scambio tra soggetti e gruppi diversi. SOCIOLOGIA Sezione diretta da Maurizio Ambrosini Comitato scientiico: Emanuela Abbatecola, Maurizio Avola, Fabio Berti, Franca Bimbi, Paolo Boccagni, Luisa Leonini, Antonella Spanò, Anna Triandafyllidou La sezione di sociologia intende dare conto, sul piano teorico ed empirico, dei diversi aspetti dell’interazione tra persone e gruppi sociali di origine diversa: tanto lo sviluppo di pratiche di convivenza e di intreccio nella vita quotidiana, quanto la comparsa di manifestazioni di discrimi- nazione, esclusione reciproca, conlitto su basi etniche. Viene privilegiata una prospettiva trans- nazionale, in cui le analisi relative all’immigrazione nei contesti locali guardano alle relazioni che i migranti intrattengono con i luoghi di origine e alle reti che collegano i diversi poli della mobilità spaziale. Saranno altresì considerate le implicazioni politiche del governo dei lussi migratori e l’azione dei vari soggetti sociali che operano sul fronte dell’accoglienza e del dialogo interculturale. I volumi della collana sono sottoposti a referaggio doppio cieco. INTERCULTURE