GNGTS – Atti del 21° Convegno Nazionale / 07.08 C. Tolomei (1) , S. Atzori (1) , S. Stramondo (1) , J. Allievi (2) , A. Ferretti (3) , C. Prati (3) , F. Rocca (3) , F. Riguzzi (1) e S. Salvi (1) (1) Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma (2) Tele Rilevamento Europa, Milano (3) Dipartimento di Elettronica e Informazione, Politecnico di Milano DEFORMAZIONE CROSTALE DELL’AREA DEI COLLI ALBANI MISURATA CON LA TECNICA DEI PERMANENT SCATTERERS L’area del complesso vulcanico dei Colli Albani, a sud di Roma, è stata negli ultimi anni oggetto di numerosi studi miranti a dettagliare l’evoluzione dell’attività recente del vulcano (Amato et al., 1994; Chiarabba et al., 1997; Selvaggi e D’Aiello Caracciolo., 1998). In particolare, nell’ambito di studi sulle deformazioni del suolo, è stato mostrato come l’area sia soggetta attualmente a tassi di sollevamento notevoli, con un massimo di ~30 cm nel periodo 1950-1994 vicino al Lago di Albano (Amato e Chiarabba, 1995). Tali risultati sono stati ottenuti dall’analisi di dati di livellazione IGMI(1950) e ING (1994), e sono relativi ad una linea che segue la Via Appia, in direzione NW-SE (Fig. 1). Fig. 1 - L’area dei Colli Albani, la rete GPS INGV e la linea di livellazione IGMI. Una rete di 10 vertici GPS è stata realizzata dall’INGV a partire dagli anni ’90 (Fig. 1); l’analisi dei dati relativi a 4 campagne mostra spostamenti in planimetria superiori all’errore di misura per due vertici, e spostamenti verticali entro l’errore. Per motivi legati alla distribuzione dei punti geodetici e alle modalità di misura, i dati sopra menzionati non consentono un dettagliato campionamento spaziale e temporale dello spostamento del suolo, limitando l’affidabilità dei modelli interpretativi. Il continuo progresso nelle ricerche sull’Interferometria Differenziale SAR ha portato recentemente allo sviluppo di una metodologia di analisi di serie temporali di immagini SAR che consente di raggiungere elevate accuratezze di misura dello