FACE-IT: UNO STRUMENTO DI VITA ARTIFICIALE PER LO STUDIO DELLA GENESI DELLE ESPRESSIONI FACCIALI DELLE EMOZIONI Claudia Paparone, Franco Rubinacci, Luigi Pagliarini, Olimpia Matarazzo Laboratorio di Tecnologie Cognitive, Dipartimento di Psicologia, Seconda Università di Napoli Introduzione A partire da Darwin gli studiosi dell’evoluzione hanno messo in luce l’importanza delle espressioni facciali, quale sistema di segnalazione pre-linguistica, che, almeno nei primati, offre ricche possibilità comunicative. L’efficacia di un simile sistema di comunicazione dipende da un complesso processo di co-evoluzione dei sistemi trasmettitori, dei sistemi di riconoscimento e del linguaggio utilizzato. La ricerca in questo settore, quindi, sta conoscendo un crescente interesse da parte di ricercatori afferenti a discipline in apparenza molto distanti tra loro. Le espressione facciali delle emozioni sono studiate da neurofisiologi, psicologi, biologi evoluzionisti e, in ultimo, da ricercatori di Intelligenza Artificiale. In particolare, quest’ultima disciplina si pone come punto di sintesi delle conoscenze empiriche e teoriche dell’intero settore di ricerca. Infatti, costruire macchine in grado di produrre e riconoscere delle emozioni, da una parte ben definisce le potenzialità di un particolare modello teorico e dall’altra potrebbe migliorare l’interazione uomo- macchina. Esistono molti prototipi informatici che inferiscono, più o meno efficacemente, lo stato emotivo di una individuo tramite l’analisi di una sua fotografia o di suo filmato (Black e Yacoob, 1995; Cohn, et al., 1999; Otsuka, T. e Ohya, J., 1997). All’opposto, il campo della costruzione di sistemi artificiali che riproducono e, si spera, comunicano agli esseri umani delle emozioni è poco sviluppato. Eppure prototipi di questo tipo potrebbero essere utili sia per fini applicativi che per fini di ricerca di base. Molte informazioni potrebbero essere comunicate dalle macchine agli uomini adottando un codice “emozionale” (un tentativo in ambito robotico è stato fatto da Picard et al. 2002). D’altro canto, la realizzazione di macchine che comunicano uno stato emotivo potrebbe aiutare i ricercatori a dettagliare i propri modelli teorico/esplicativi circa la genesi e la produzione delle espressioni facciali. In questo lavoro presentiamo un prototipo di software che si propone di essere utilizzato come strumento di misurazione/validazione delle teorie circa l’espressione facciali delle emozioni di base. Il software è una versione potenziata di Face- IT (Pagliarini e Parisi, 1996), uno strumento che, utilizzando tecniche di Vita Artificiale, permetteva ad un utente di far “evolvere” i tratti fisiognomici di alcuni agenti artificiali. In una fase successiva della nostra attività di ricerca ci proponiamo di verificare se gli utenti del software convergeranno sulla costruzione/allevamento di alcuni specifici tratti tipici dell’espressioni delle emozioni. Inoltre, grazie alla possibilità di seguire il processo di generazione/costruzione delle “facce” artificiali sarà possibile misurare l’esistenza di pattern comuni nei percorsi evolutivi adottati dagli utenti. Metodi e Material Face-It Project (FIP) è basato sull’utilizzo di Algoritmi Genetici per evolvere rappresentazioni grafiche di tipo fumettistico delle espressioni facciali. Il sistema opera su una popolazione di genotipi artificiali. Ogni genotipo è costituito da 33 geni ognuno dei