ELENA ZOCCA IL MIRACOLO NEL CRISTIANESIMO DEI PRIMI SECOLI: REALTÀ, SEGNO, DISCERNIMENTO Qualsiasi discorso intorno al ‘miracolo’ nel cristianesimo dei primi secoli richiede un notevole sforzo di contestualizzazione, dovendosi confrontare con un mondo diverso dal nostro, nel quale idee e mentalità ben più antiche e radicate facevano sentire potentemente il proprio influsso 1 . Non sarà, infatti, inutile ricordare che il cristianesimo, nato all’interno del giudaismo del secondo Tempio, rapidamente si diffuse in ambiente greco-romano e costruì la sua peculiare fisionomia assorbendo linfa vitale da contesti culturali e religiosi piuttosto diversificati. Il processo di acquisi- zione e scambio che in tal modo venne a crearsi non rimase, inoltre, limitato al periodo delle origini, quasi un DNA di provenienza contenente i codici di tutti gli sviluppi futuri, ma continuò a prodursi nel tempo, in una interazio- ne continua e feconda. Su tale processo influirono, da un lato, il pluralismo religioso e culturale che caratterizzò l’Impero romano nei primi secoli della nostra era, con le conseguenti ampie possibilità di ‘ibridazione’; dall’altro, un peculiare fenomeno che avrebbe accompagnato il cristianesimo ben oltre quell’ultimo scorcio del II secolo in cui Tertulliano, rivolto alle autorità romane, poteva ancora affermare: «de vestris sumus: fiunt non nascuntur christiani» 2 . Non ‘nascere’ ma ‘divenire’ cristiani comportava per i neo convertiti l’aver trascorso tutto il periodo della formazione all’interno di un diverso quadro culturale, assorbendone non solo alcune idee portanti, ma anche e soprattut- 1 J. Neyrey ha sottolineato l’assoluta necessità, per chiunque si accosti allo studio di queste tematiche all’interno del mondo antico e biblico, di «familiarizzarsi» con l’universo culturale e simbolico di coloro che fecero esperienza del miracolo e che narrarono storie di miracoli ad altri. Cfr. J. Neyrey, Miracles, in Other Words: Social Science Perspectives on Hea- lings, in Miracles in Jewish and Christian Antiquity. Imaging Truth, edited by J. C. Cavadini, Notre Dame, Indiana, University of Notre Dame Press, 1999, pp. 19-55. 2 Tert., Apologeticum 18,4, ed. E. Dekkers, Turnholti, Brepols, 1954 (Corpus Christia- norum. Series Latina, I), p. 118. Magia, superstizione, religione. Una questione di confini, a cura di Marina Caffiero, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2015 ISBN (stampa) 978-88-6372-792-0 (e-book) 978-88-6372-793-7 – www.storiaeletteratura.it