Biol. Mar. Mediterr. (2011), 18 (1): 372-373 C. F ACCA, G. SOCAL 1 , F. BERNARDI AUBRY 1 , A. SFRISO, F. ACRI 1 , F. BIANCHI 1 , E. PONIS 2 DAIS, Università Ca’ Foscari Venezia, Calle Larga Santa Marta, 2137 - 30123 Venezia, Italia. facca@unive.it 1 ISMAR-CNR, Castello, 1364/a - 30122 Venezia, Italia. 2 ISPRA, Loc. Mercato Ortofrutticolo - 30015 Chioggia (VE), Italia. IL FITOPLANCTON COME ELEMENTO DI QUALITÀ BIOLOGICA AI FINI DELL’IMPLEMENTAZIONE DELLA WATER FRAMEWORK DIRECTIVE (WFD, CE 2000/60) PER LE ACQUE DI TRANSIZIONE PHYTOPLANKTON AS BIOLOGICAL QUALITY ELEMENT IN THE IMPLEMENTATION OF THE WATER FRAMEWORK DIRECTIVE (WFD, EC 2000/60) IN TRANSITIONAL WATERS Abstract - In order to implement the WFD (EC 2000/60) a multimetric phytoplankton index was set up for transitional waters. Hulburt dominance index, bloom frequency, Menhinick diversity index and chlorophyll a concentration were tested against main environmental parameters to verify the metric responses to eutrophication. The achieved results allow to consider the proposed formulation reliable. Key-words: phytoplankton, index, transitional waters, Water Framework Directive. Introduzione - Il fitoplancton è uno degli elementi di qualità biologica (BQE) indicati per la valutazione dello stato di “salute” dei corpi idrici (Water Framework Directive, WFD; CE 2000/60). Nonostante questo BQE sia fortemente soggetto alle fluttuazioni dell’idrodinamismo e compia il suo ciclo vitale in un periodo molto breve e con dinamiche temporali eterogenee, è stato dimostrato come la struttura della comunità possa essere messa in relazione alle principali pressioni antropiche (Facca e Sfriso, 2009). Nel rispetto della WFD e per sfruttare il sostanzioso, anche se eterogeneo, database regionale italiano recentemente regolamentato da “El-Pr-TW- Protocolli di Monitoraggio 03.05” (ISPRA, Dicembre 2008), viene qui presentato un indice multimetrico per il fitoplancton delle acque di transizione, che tiene conto sia della composizione tassonomica fitoplanctonica che della concentrazione di clorofilla a. Materiali e metodi - Campioni d’acqua per la determinazione della clorofilla a e per il conteggio e l’identificazione tassonomica del fitoplancton secondo il metodo Utermöhl (1958) sono stati raccolti nella laguna di Venezia. Sono state usate le osservazioni mensili effettuate dal 1998 al 2007 in 5 stazioni, distribuite lungo un gradiente tra la bocca di porto di Lido e la zona industriale. Campionamenti mensili sono stati poi eseguiti per almeno 1 anno (tra il 1998 e il 2005) in altre 9 stazioni. Per ogni campionamento sono stati misurati i principali parametri ambientali (temperatura, salinità, pH, ossigeno disciolto) e le concentrazioni dei nutrienti (fosforo reattivo, nitrati, nitriti, ammoniaca, silicati). I coefficienti di correlazione di Pearson (p<0.05) sono stati calcolati per mettere in relazione le metriche con le altre variabili. Risultati - Sono state scelte le seguenti metriche: 1) indice di dominanza di Hulburt (1963): H=100 (n 1 +n 2 ) / N, dove n 1 e n 2 sono l’abbondanza cellulare delle due specie più abbondanti e N l’abbondanza totale; 2) frequenza delle fioriture (F): numero di volte in cui una specie supera il 50% dell’abbondanza totale, come percentuale valutata per ciascun campione; 3) indice di diversità di Menhinick: D = S / √ N, dove S è il numero di specie e N l’abbondanza totale (Spatharis e Tsirtsis, 2010); 4) concentrazione di clorofilla a con trasformazione logaritmica dei dati