André Ribeiro Giamberardino (Università Federal do Paraná, Brasile) CONTROLLO SOCIALE ED IL TRAFFICO DI DROGHE ILLECITE IN BRASILE 1 * Publicado em: GIAMBERARDINO, André Ribeiro. Controllo sociale e traffico di droghe in Brasile. Studi sulla Questione Criminale, v. 1, p. 25-58, 2010. 1. Premesse. – 2. Le ‘favelas’. – 2.1. L’origine. – 2.2. Un ambiente di solidarietà. – 3. La violenza ‘attraverso’ le droghe. – 3.1. La violenza e la paura. – 3.2. La violenza e la droga. – 3.2.1. Il traffico come attività imprenditoriale. – 3.2.2. Quale ‘controllo sociale’?. – 3.3. La violenza attraverso la risposta bellica. – 4. Conclusioni. 1. Premesse Controverso fin dall’inizio, il concetto di controllo sociale è ancora presente nel dibattito sull’ordine e sicurezza sociali in diversi sensi e con riferimento a matrici teoriche distinte. L’ espressione “controllo sociale” si è nel tempo trasformata in null’altro che in uno strumento concettuale che serve a tutto senza avere, o proprio perché non ha, un chiaro contenuto sostanziale (C. Sumner, 1997, 1; M. Alvarez, 2004, 173); non a caso è stato definito “idea Mickey Mouse” (S. Cohen, 1985, 2) e la sua stessa sopravvivenza è stata messa seriamente in dubbio (C. Sumner, 1997, 3). Nondimeno il concetto può essere utile come base per un approccio critico, sebbene solo per constatarne l’inadeguatezza, di fronte a un problema concreto come quello del traffico di droghe illecite nelle favelas brasiliane. Ne conseguono sdoppiamenti teorici e pratici che collegano le ipotesi esplicative sulla violenza urbana e la risposta bellica dello Stato alle concezioni che riducono il complesso rapporto, principalmente nel dibattito giuridico, alla relazione tra Stato e cittadino. Una prima osservazione fa riferimento alla complessa origine semantica del termine in Europa e negli Stati Uniti, così come può intendersi nella differenza di senso della parola stessa “controllo sociale” in Europa e negli USA, differenze che includono sia l’idea di ispezione e vigilanza da un lato, che di forza e potere, dall’altro (G. Gurvitch, 1970, 245). Occorre delimitare lo scopo del presente saggio allo sviluppo del discorso sociologico sul contenuto del concetto di controllo sociale. Si vede così, nelle più approfondite revisioni sul tema (D. Melossi, 1990), come dalla relazione tra Stato e società civile discenda, in primo luogo, una tradizione cosiddetta “europea-continentale” attenta al processo di concentrazione del potere nelle mani del Principe e poi nello Stato, tradizione questa che finirà per sviluppare una concezione del controllo sociale assai 1 * Presentato come dissertazione finale del Master in “Criminologia Critica, Prevenzione e Sicurezza Sociale” nell’anno 2009, Università degli Studi di Padova. Per l’indicazioni e l’ausilio nella traduzione, ringrazio ai Professori Dott. Massimo Pavarini, Dott. Alvise Sbraccia e Dott. Francesca Vianello, ed il Prof. Dott. Pedro Rodolfo Bodê de Moraes (UFPR, Brasile).