BEI CORPI MORTI : GENERE, MI GRAZI ONE E RAPPRESENTAZI ONE NELLE CAMPAGNE CONTRO LA TRATTA 1 Rutvica Andrijasevic Questo saggio pone l’attenzione sul nesso fra traffico del sesso e cittadinanza europea, esaminando le diverse campagne contro la tratta lanciate nell’Europa post-socialista. Dimostrerò, attraverso uno studio delle tecniche utilizzate nella produzione di immagini, quali siano le costruzioni simboliche e stereotipate della femminilità (vittime) e della mascolinità (criminali) delle cittadine e dei cittadini dell’Europa dell’Est. Un’analisi serrata dei corpi delle donne rappresentati nelle campagne indica che l’uso dell’immagine vittimizzata procede mano nella mano con l’erotizzazione dei corpi delle donne. I corpi delle donne mutilati e morti vengono letti come un tentativo di stabilizzare le attuali trasformazioni politiche e sociali in Europa, chiudendo le donne stesse all’interno dei rigidi confini del segno “Donna”. Questo saggio suggerisce come la rappresentazione della violenza sia violenta di per sé, dal momento che conferma gli stereotipi sulle donne dell’Europa orientale, riduce le donne a un oggetto passivo; separa il corpo dalla sua materialità e dal contesto storico in cui si svolge la tratta e, infine, confina le donne all’interno del registro simbolico fortemente limitante della “Donna”, per mantenere un immaginario ordine sociale in Europa. I ntroduzione Poster e depliant segnalavano alla fine degli anni Novanta il rischio del pericolo della tratta, apparso in quasi tutti gli stati dell’Est, del Sud-Est Europa e dell’ex-Unione Sovietica. Le campagne avevano forme diverse: includevano poster da porre in ambienti chiusi o esterni (per esempio sugli autobus e cartelloni pubblicitari), manifesti, volantini, cartoline, adesivi, buste della spesa e calendari tascabili, oppure pubblicità in radio, in TV e anche documentari. La maggior parte delle campagne sono state realizzate dall’ International Organitation for Migration (IOM - Organizzazione Internazionale per la Migrazione), uno dei più importanti attori nello sviluppo dei programmi contro la tratta, consulente governativo sulle politiche contro la tratta, che amministra la ricerca sulla tratta per l’industria del sesso. L’IOM, in quanto agenzia intergovernativa, collabora strettamente con i governi nazionali, con la Commissione Europea ( EC) , l’Organizzazione per la Sicurezza e la 1 La versione originale di Beautiful dead bodies: gender, migration and representation in anti- trafficking campaigns, è stata pubblicata in «Feminist Review», n. 86, 2007, pp. 24-44. La traduzione italiana, a cura di Tiziana Mancinelli e Sonia Sabelli, è semplicemente uno strumento di lavoro per l’incontro del 27 febbraio 2009 del Laboratorio di studi femministi Sguardi sulle differenze.