NOTIZIE 316 cronologicamente anche un frammento di pietra ollare (talcoscisto: Bruni 1993, pp. 425-426). La vicinanza di s02 a s01, entrambi all’interno del cortile, permetterebbe di proporre le datazioni del primo anche al secondo a parità di quote, ossia gene- ricamente all’alto medioevo (-2,91/-2,20 m) e al pieno medioevo-post xi secolo (-2,20/-1,20 m), se, come già accennato, non imponesse cautela l’interpretazione del sottostante deposito con macroresti vegetali. A un periodo non deinibile tra alto medioevo e medioevo potrebbero datarsi gli strati di macerie in s (-3,80/-3,00 m) e in t01 (-3,60/-2,43 m), che coprono entrambi presunte stratiicazioni di età romana. La successiva scansione cronologica è oferta da t03: in uno strato (-2,30/-1,47 m) costituito da frammenti laterizi e malta, probabilmente macerie, il termine post quem è oferto da un frammento di maiolica arcaica, databile tra xiii e xv secolo. Un successivo strato (-1,47/- 1,34 m) di malta biancastra e compatta che ingloba frammenti laterizi e piccole pietre (anche scisti) è solo ipoteticamente riferibile alla preparazione di un piano di calpestio. Lo strato che ricopre quest’ultimo (-1,34/-1,17 m), costituito anch’esso da frammenti laterizi e malta, presenta inine frammenti di acroma postmedievale. Questo tratto della sequenza si colloca in un periodo di grandi trasformazioni urbanistiche dell’area della Sapienza: all’inizio del xiv secolo infatti gli ediici qui presenti furono abbattuti per la realizzazione della Piazza del Grano tra il 1340 e il 1345 (Redi 1991, pp. 297-303; è interessante notare la consistente presenza di macerie in t03); tra la ine del xv e la metà del xvi secolo il complesso fu poi trasformato nel palazzo della Sapienza. È possi- bile che in t01, sempre in via della Sapienza, gli strati di macerie (-2,43/-0,78 m) ripropongano una sequenza tra medioevo ed età moderna analoga a quella registrata nel vicino carotaggio t03. Un’assistenza archeologica efettua- ta lungo via della Sapienza, ino a una profondità di -1,20 m dal piano di calpestio, ha permesso di documentare le fasi postmedievali relative al cantiere per la costruzione del palazzo della Sapienza (Milanese 2004, pp. 9-24). Le vicende della trasformazione urbanistica tra xiv e xvi (Karwacka Codini 2013) secolo sono probabilmente rilessi nei consistenti strati di macerie (-2,20/-0,20 m) rilevati all’interno del cortile del palazzo in s01, anche se mancano sicuri agganci cronologici. Le carote sul lato nord della Sapienza, t04 (-4,30/-1,30 m) e t05 (-3,00/-1,15 m), sono occupate ino a notevole profondità da strati di macerie da mettere in relazione ai lavori connessi all’ampliamento dell’ediicio su questo lato all’inizio del xx secolo (Karwacka Codini 2013). Gli strati preparatori e il basolato stradale attuale sono inine attestati nei carotaggi sul lato sud della Sapienza: in t01 (-0,78/-0,60 m) e in t03 (-0,80/-0,45 m). [F. F.] Fabio Fabiani*, Claudia Rizzitelli** * Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Università di Pisa. ** Soprintendenza Archeologia della Toscana. Riferimenti bibliografici Bini M., Pappalardo M., Sarti G., Rossi V. (= Bini et al.) 2013, Gli scenari paleogeograici della pianura di Pisa dalla protostoria all’età contemporanea, in F. Anichini, N. Dubbini, F. Fabiani, G. Gattiglia, M.L. Gualandi, Mappa. Metodologie Applicate alla Predittività del Potenziale Archeologico ii, Roma, pp. 13-28. Bruni S. (a cura di) 1993, Pisa. Piazza Dante: uno spaccato della storia pisana. La campagna di scavo 1991, Pontedera. Karwacka Codini E. 2013, Analisi storico-critica dell’ediicio della Sapienza, in Veriica della sicurezza statica ed analisi della vulnerabilità sismica dell’ediicio La Sapienza di Pisa, http:// www.unipi.it/presentazione/veriica_sapienza.pdf, pp. 18-77. Mappa, http://mappaproject.org/. Milanese M. 2004, Archeologia urbana a Pisa nel triennio 2000-2003, in M. Baldassarri, M. Milanese (a cura di), Archeologia in Chinzica. Insediamento e fonti materiali (xi-xix secolo) dagli scavi nell’area di Santa Cristina in Pisa, pp. 9-24. Redi F. 1991, Pisa com’era: archeologia, urbanistica e strutture materiali (secoli v-xiv), Napoli. Pisa. Palazzo La Sapienza: gli shovel test preliminari Nell’ambito degli interventi preliminari ai lavori di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell’ediicio denominato “La Sapienza”, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’U- niversità di Pisa ha realizzato alcuni saggi esplorativi il cui obiettivo era integrare il quadro conoscitivo delle caratteristiche dell’ediicio. In seguito alle indicazioni fornite dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa (Laboratorio Mappa) è stato scelto di realizzare tre shovel test nelle aule del palazzo (di 2×2 m di lato e 1,50 m di profondità), cinque sondaggi (di 1×1 m) e una trincea (funzionale alla posa in opera di sottoservizi) nel cortile al di sotto dei loggiati (ig. 2). Gli shovel test s/3 e s/4 nelle aule hanno permesso di mettere in luce alcune pavimentazioni riferibili alle abitazioni sette-ottocentesche che si trovavano nel settore sud dell’attuale piazza Dante, e che furono demolite agli inizi del Novecento in occasione della costruzione di una nuova ala da aggiungere al palazzo in fase di ristrutturazione (1906-1913). La cronologia di tali strutture risulta confermata dalla presenza di materiale ceramico databile agli inizi del xix secolo. Collegata ad una delle abitazioni è la presenza, in s/3, di un bottino rettangolare con volta a botte in laterizi legati con malta, utilizzato per lo scarico delle acque relue. La costruzione delle case postmedievali ha intaccato pesantemente la stratiicazione preesistente. Ciononostante lo scavo ha permesso l’individuazione di un perimetrale di possibile epoca medievale. Lo showel test s/6, sempre in una delle aule, ha mostrato una situazione diferente: la fase più antica messa in luce (posta ad una profondità di circa 1,50 m dal livello attuale) è relativa ad un piano di cantiere con