ARTICOLO DI AGGIORNAMENTO / REVIEW Sostanze di abuso in medicina sessuale e riproduttiva Drug abuse in sexual and reproductive medicine E.A. GRECO * ** , D. FRANCOMANO * , R. BRUZZICHES * , M. PILI * , G. SPERA * , A. AVERSA * * Cattedra di Medicina Interna, Dipartimento Fisiopatologia Medica, Sapienza Università di Roma; ** Istituto Clinico Riabilitativo Villa delle Querce, Nemi (Roma) Parole chiave: Anabolizzanti, Testosterone, PDE5-inibitori, Uso illegale, Mercato nero di steroidi Key words: Anabolic drugs, Testosterone, PDE5-inhibitors, Illegal use, Steroids black market Riassunto Ai nostri giorni il doping è considerato uno dei problemi più diffusi al mondo, sia tra gli sportivi agonisti che tra gli amanti del body building, o semplicemente tra gli sportivi amatoriali. Negli ultimi anni, l’uso di sostanze dopanti è molto aumentato soprattutto fra i giovani frequentatori di palestre e, sempre più spesso, chi inizia a doparsi non conosce i reali effetti collaterali delle sostanze che sta assumendo e pertanto non dà rilevanza alla visita medica. Lo specialista andrologo deve essere cosciente dei potenziali effetti noci- vi del doping, al fine di saper identificare possibili sintomi da riferire all’uso di sostanze proibite. Lo scopo di questa review è quello di evidenziare le ripercussioni sulla funzione sessuale e riproduttiva dell’abuso di steroidi anabo- lizzanti e di inibitori delle fosfodiesterasi, alla luce del loro facile utilizzo attraverso Internet. Inoltre, intende fornire un contributo sulle forme inconsce di doping, quali il consumo di integratori alimentari che migliorano le prestazioni fisiche. Summary Today, doping is considered one of the most widespread problems in the world among agonistics, the body-builders, or simply for recreational purposes. In the last few years, the use of doping substances has gained popularity above all in young gymnasium en- thusiasts and the consumers are not aware of the real side-effects of the substances they are using and, therefore, do not assign an important role to medical controls. Every andrologist must be aware of the potential ill-effects derived from doping substances, and must be able to identify possible symptoms related to drug abuse. Aim of this review is to overview steroid anabolic substances and phosphodiesterase type-5 inhibitor abuse and the consequences on sexual and reproductive function in man. Furthermore, the pos- sibility is illustrated of doping unawareness, such as consumption of over-the-counter drugs enhancing physical performance. GIMSeR 2008;15:25-35 Corrispondenza: Antonio Aversa, Cattedra di Medicina Interna, Dipartimento Fisiopatologia Medica, Sapienza Università di Roma, viale Policlinico 155, 00161 Roma, Italy – Tel. +39 06 49970721 – Fax +39 06 4461450 – E-mail: antonio.aversa@uniroma1.it Introduzione Si definisce doping l’utilizzo di farmaci o espedienti at- ti ad incrementare artificialmente la performance degli atleti e a migliorarne i risultati. Sembra che il termine doping derivi dalla parola dope, una bevanda alcolica impiegata, in Sud Africa, come eccitante in alcune ceri- monie danzanti. L’uso di sostanze in grado di agire sul rendimento fisico degli atleti nasce con le competizioni sportive e con il desiderio di primeggiare. Infatti, già Claudio Galeno, il noto medico-filosofo, descriveva so- stanze assunte dagli atleti nei periodi immediatamente precedenti le competizioni per migliorare le proprie prestazioni. Con la reintroduzione dei giochi olimpici e la diffusione dello sport a livello professionistico, la pratica di potenziare le capacità fisiche dell’atleta con sostanze non lecite si è estesa a macchia d’olio, interes- sando quasi tutte le discipline sportive 1 . Il doping è an- cora oggi considerato come uno dei problemi più diffu- si, urgenti ed attuali nella pratica sportiva; infatti, l’im- piego di sostanze, tecniche, o metodologie di “prepara- zione fisica” non giustificate da condizioni patologiche, atte a modificare le condizioni fisiche dell’atleta e a mi- gliorarne le prestazioni agonistiche, non pregiudica sol- tanto il leale svolgimento delle competizioni sportive, ma, soprattutto, può compromettere lo stato di salute dell’atleta stesso. L’uso di sostanze dopanti cominciò a divenire un pro- blema emergente dalle prime Olimpiadi moderne del 1960, e nel 1967 l’International Olympic Committee (IOC) istituì la prima Commissione Medica per studia- re il fenomeno e vigilare su questa pericolosa pratica.