1 Democrazia Locale e Qualità Democratica. Quali teorie Francesca Gelli e Leonardo Morlino 1. Introduzione Le note che seguono sono dedicate ad una presentazione delle principali concezioni di “buona democrazia” in relazione al livello locale. Si discuterà, quindi, di democrazia ‘deliberativa’, ‘partecipativa’, ‘associativa’ e di ‘good governance’. Per ciascuna concezione verranno enucleati sia il corpo dei principi costitutivi e caratterizzanti (con attenzione soprattutto a quelli di eguaglianza e di libertà), sia le pratiche, gli strumenti, le sperimentazioni che si sono sviluppate coinvolgendo tanto le istituzioni rappresentative che i cittadini. Su tutti questi aspetti vengono anche suggeriti rimandi ad alcune chiavi interpretative significative oltre che a una bibliografia di settore. Inoltre, viene proposta una via possibile per ‘l’operazionalizzazione’ dei ‘contenuti’ della democrazia, quali la libertà, con riferimento a pratiche come rafforzamento delle condizioni di autonomia, valorizzazione delle differenze e al contempo ricerca di aggregazione, integrazione, e l’uguaglianza, con riferimento a pratiche sociali e istituzionali, di “uguagliamento” in contesti locali definiti. Infine, nella valutazione della qualità democratica a livello locale si farà riferimento alle dimensioni procedurali e di risultato (Morlino 2003) quali la rule of law, l’accountability, la competitizione, la partecipazione, e la responsiveness, che si declineranno distintamente. I processi di formulazione e di attuazione delle politiche pubbliche, in particolare nella prospettiva dell’azione locale e degli studi di politica locale, vengono assunti come oggetto centrale di questa riflessione. Per ragioni facilmente intuibili, infatti, costituiscono un importante terreno di prova della qualità democratica, anche per il potenziale di innovazione che possono apportare. Sotto l’ombrello della “democrazia locale”, infatti, gli studiosi fanno rientrare a pari titolo tanto le forme di democrazia rappresentativa (relativamente “tradizionali”), tanto quelle di democrazia deliberativa e partecipativa, di governance, che attribuiscono un peso crescente, nelle strategie di intervento pubblico, ai policy networks di attori economici e sociali, ai partenariati pubblico-privato, così come alla collaborazione tra settori della pubblica