S. Leonardi, G. Pappalardo BACK TO INDEX INPUT 2001 Informatica e Pianificazione Urbana e Territoriale, Democrazia e Tecnologie MODELLI DI SIMULAZIONE A SUPPORTO DELLA TECNOLOGIA DELLE BARRIERE STRADALI S. Leonardi (*), G. Pappalardo(**) Dipartimento di Ingegneria Civile e A mbientale, Università di Catania, V iale A ndrea Doria 6, 95125 - Catania tel.0957382202 fax 0957382247 (*) e-mail: sleona@ dica.unict.it (**) e-mail. giusy.pap@ dica.unict.it Sommario Le problematiche relative alla sicurezza dei trasporti sono molteplici e, per la loro risoluzione, è richiesto il supporto di modelli di simulazione in grado di sintetizzare in schemi logici tutti quei parametri deducibili da un’attenta analisi della realtà. E ’ universalmente riconosciuto che il livello di pericolosità delle strade è condizionato dall’interazione di quattro fattori: uomo, veicolo, strada, ambiente. Un aspetto che merita particolare attenzione è quello legato agli interventi di sicurezza passiva, ovvero quelli preposti alla riduzione delle conseguenze (a persone ed oggetti) degli urti. In questo contesto, gli elementi dell’arredo stradale che devono garantire un adeguato livello di sicurezza sono le barriere di sicurezza. La Normativa che regolamenta i criteri di omologazione dei dispositivi di ritenuta stradali, basandosi su prove standardizzate, lascia fuori, a nostro giudizio, gran parte delle questioni derivanti dalla variabilità della sfera del reale. Nel presente contributo, si propone un modello analitico adeguato a fornire uno spettro più ampio di giudizi sulle modalità di urto. In particolare, lo sforzo degli autori si è concentrato sulla deduzione di formulazioni che mettessero in conto le implicazioni sulla traumatologia da incidenti, derivanti da studi affrontati con il rigore della scienza medica da Istituti di ricerca nazionali e internazionali. Parole chiave: sicurezza, barriere stradali, modelli, traumatologia, tecnologia 1. Premessa L’urto di un’automobile contro un ostacolo è un evento estremamente celere: l’urto frontale contro una barriera, dal primo contatto fino al massimo schiacciamento, dura approssimativamente un decimo di secondo. La variazione di velocità degli occupanti del veicolo sul tempo, durante la fase di collisione di un veicolo, definisce l’accelerazione A (t) in un dato momento.