ENRICO MAESTRI Genealogie della dignità umana L’età dei diritti è anche l’età della dignità umana. È possibile infatti ravvi- sare una corrispondenza biunivoca tra “diritti umani” e “dignità umana”, nel senso che questi due concetti normativi si implicano e si giustificano a vicenda: uno richiama a proprio sostegno l’altro e viceversa, poiché en- trambi esprimono una comune e coestensiva ontologia dei valori morali umani. Sul piano storico-giuridico, i diritti umani e la dignità umana rappresentano i pilastri fondativi della modernità giuridica occidentale e la loro elaborazione concettuale ha avuto inizio quando ad ogni essere umano è stato riconosciuto, attraverso un lungo e lento processo di denaturalizzazione della ragion pratica (B. Celano, La denaturalizzazione della giustizia, in “Ragion pratica”, 14, 2000, pp. 81-113), lo statuto mo- rale di persona, non in forza delle sue propensioni o dei suoi talenti natu- rali, ma in forza di una storia morale umana e di una pratica sociale che hanno permesso l’emersione e il riconoscimento di un quid intrinseca- mente inviolabile nella dignità di ogni essere umano (M. Ignatieff, Una ragionevole apologia dei diritti umani, Feltrinelli, Milano 2003, pp. 82- 83). Tutti gli esseri umani, in quanto persone, godono dunque di uno sta- tuto morale pieno ed universale: la considerabilità e la responsabilità riconosciute ad ogni persona (L. Ferrajoli, Diritti fondamentali. Un dibat- tito teorico, Laterza, Roma-Bari 2002, p. 5ss.) costituiscono il fondamento dei diritti umani e della dignità umana. Attorno a questo nucleo tematico, difeso fin dalle prime pagine del saggio (U. Vincenti, Diritti e dignità umana, Laterza, Roma-Bari 2009; d’ora in avanti Vincenti) e indicato sia come “concezione dignitaria dei diritti umani” sia come “modello valoriale della dignità umana”, Umberto Vincenti ricostruisce la trama storico-gius-filosofica che fa da sfondo ad una delle più complesse vicende che la cultura giuridica occidentale abbia saputo articolare lungo linee concettuali e normative elaborate, in origine, alla luce degli esiti teoretici raggiunti dal giusnaturalismo e dalle teorie dei diritti naturali, in seguito, alla luce dell’affermarsi del giuspositivismo e delle teorie dei diritti soggettivi e, da ultimo, successivamente all’Olocausto, alla luce del processo di internazionalizzazione dei diritti umani e della neocostituzionalizzazione multilevel dei diritti fondamentali.