«Memoria e Ricerca», n. 43, maggio-agosto 2013 La secolarizzazione inconsapevole. Laicità e dimensione pubblica nell’Italia contemporanea * Fulvio Conti Anche l’Italia, come larga parte del mondo occidentale, è stata interessata negli ultimi decenni da un intenso processo di secolarizzazione. Max Weber definì la secolarizzazione come “disincantamento del mondo” (Entzauberung der Welt) 1 , ossia come una progressiva perdita di rilevanza della religione nella vita sociale che traeva origine dall’espansione del sistema capitalistico, dal trasferimento di potere e di funzioni dalle chiese allo Stato e alle sue burocrazie, dall’inarrestabile sviluppo della scienza. Questo fenomeno è da tempo al centro dell’attenzio- ne degli scienziati sociali, che hanno messo a punto una serie di indicatori in grado di misurarne l’evoluzione e di tradurla in precisi riscontri quantitativi e statistici. Come tutti i più importanti concetti delle scienze sociali, tuttavia, anche quello di “secolarizzazione” non ha trovato una definizione univoca da parte degli studiosi. La questione è complicata dal fatto che esso ha uno spiccato carattere multidi- mensionale, che riflette i vari ambiti in cui si manifesta il discorso religioso: dalle pratiche della fede “invisibili” e soggettive, come la preghiera individuale che si svolge nel privato, a quelle “visibili” e di più facile rilevazione empirica, come la partecipazione ai riti, dalle ricadute pubbliche sotto forma di differenziazione e laicizzazione delle istituzioni alla dimensione del pluralismo religioso 2 . Di recen- te vi è stato anche chi ha proposto di interpretare la secolarizzazione come quel processo storico di lunga durata che ha portato a un superamento/inveramento della religione, «trasferendo a realtà profane secolari caratteristiche sacrali, fino a giungere, nelle forme più estreme, alla divinizzazione del potere politico (sia nella * Ringrazio Francesco Margiotta Broglio per la lettura attenta di questo mio contributo e per i preziosi commenti e suggerimenti di cui è stato prodigo. 1. M. Weber, Politik als Beruf. Wissenshaft als Beruf, München-Leipzig 1919 (trad. it. Il lavoro intellettuale come professione, Torino, Einaudi, 1973, p. 41). 2. Cfr. La secolarizzazione, a cura di S. Acquaviva e G. Guizzardi, Bologna, il Mulino, 1973; L. Sciolla, Dimensioni della secolarizzazione, in «Rassegna italiana di sociologia», XXIX (1988), n. 1, pp. 5-36; R. Cartocci, Rilevare la secolarizzazione: indicatori a geometria variabile, in «Rivista italiana di scienza politica», XXIII (1993), n. 1, pp. 119-152. Fra i contributi più recenti cfr. A. Aldridge, La reli- gione nel mondo contemporaneo, Bologna, il Mulino, 2005 e P. Norris e R. Inglehart, Sacro e secolare. Religione e politica nel mondo globalizzato, Bologna, il Mulino, 2007.