67 RIMeL / IJLaM 2007; 3 (Suppl.) Ricevuto: 28-08-2007 Pubblicato on-line: 12-09-2007 Corrispondenza a: Dott. Romolo M. Dorizzi, Laboratorio Analisi Chimico-Cliniche e Microbiologia, Ospedale di Forlì, Via Carlo Forlanini n. 34, 47100 Forlì. Tel. 0543-731709, fax 045-74431187, e-mail: r.dorizzi@ausl.fo.it La diagnostica tiroidea ll quesito del clinico - La risposta del laboratorio R.M. Dorizzi a , R. Castello b a Laboratorio Analisi Chimico-Cliniche e Microbiologia, Ospedale di Forlì b Divisione di Endocrinologia e Malattie del Ricambio, Azienda Ospedaliera di Verona Riassunto Le tireopatie rappresentano la malattia endocrina più frequente, soprattutto nel sesso femminile. E’ stato stimato che in Italia circa il 50% della popolazione apparentemente sana presenti noduli tiroidei, il 15% un gozzo palpabile, il 10% alterazioni funzionali ed il 5% iper- o ipotiroidismo sintomatici. Negli anni re- centi sono stati proposte Linee Guida sui diversi aspetti della gestione delle tireopatie, in parte coe- renti ma in parte confliggenti. Secondo l’U.S. Pre- ventive Services Task Force “non è possibile stabili- re al momento se prevalgono i benefici o i danni del- lo screening per tireopatie di adulti asintomatici”. Il documento predisposto per la gestione delle tireopa- tie dal Programma Nazionale delle Linee guida pre- senta grande interesse pratico ed è stato sintetica- mente riassunto anche per quanto riguarda la sezio- ne relativa alle interferenze farmacologiche che sono numerose e rappresentano una importante compli- cazione della diagnostica tiroidea. Le strategie per la diagnostica di laboratorio di base delle tireopatie sono almeno due: quella imperniata sul TSH proposta da Klee venti anni fa e quella che prevede l’esecuzione di TSH ed FT4 che è stata riproposta recentemente dalla British Thyroid Association (BTA). La BTA rac- comanda di usare questo approccio in tutte le situa- zioni in cui l’asse ipofisi-tiroide non è intatto o è in- stabile. Secondo la proposta di Klee il soggetto è clas- sificato come eutiroideo se la concentrazione di TSH è all’interno dell’intervallo di riferimento e sono ese- guiti esami ulteriori solo in quei pazienti in cui è al di fuori di questo. Il TSH risulta, infatti, l’indicatore più sensibile degli ipo- ed degli iper-tiroidismi lievi poiché la correlazione tra TSH e FT4 non è lineare; se l’FT4 si dimezza, il TSH non raddoppia ma au- menta di molte decine di volte. Un algoritmo auto- matico di questo tipo è stato adottato anche presso il nostro laboratorio nel 2003: l’accesso del paziente è unico e il campione raccolto è sufficiente per l’ese- cuzione di tutti gli esami che sono necessari (e suffi- cienti) all’iter diagnostico. Il paziente o il Sistema Sanitario Nazionale pagano solo la prestazione ese- guita e necessaria per il caso specifico e i tempi di refertazione non subiscono ritardi. La valutazione della funzionalità tiroidea in gravidanza richiede at- tenzione particolare, poiché le richieste di tiroxina da parte del feto aumentano e i cambiamenti del si- stema immunitario predispongono all’insorgenza di patologie autoimmuni ed influenzano il decorso di patologie di questo tipo in atto. La determinazione del TSH e della tireoglobulina (Tg) presentano an- cora problemi, come la grande variabilità della sensi- bilità funzionale dei metodi commerciali e la diso- mogeneità degli intervalli di riferimento. La deter- minazione della Tg, che ha come unica applicazione il follow up dei pazienti tiroidectomizzati per cancro differenziato, risente dell’interferenza degli anticor- pi anti-Tg. Anche la letteratura più recente ha con- fermato come il problema non sia ancora stato risol- to. Summary The diagnosis of thyroid disease; the question of the clinician and the answer of the laboratorian Thyroid diseases represent the most frequent endocrine disease especially in the women. It has been estimated that in Italy about 50% of population has thyroid nodules; 15% palpable goiter, 10% functional disorders and 5% symp- tomatic hypo- and hyperthyroidism. In the recent years guidelines about the different aspects of the management, in some cases consistent, but in others conflicting, have been proposed. According to the l’U.S. Preventive Servi- ces Task Force it is not yet possible to estimate the benefits and the damages of the screening of the asymptomatic adults. The document prepared by the Guidelines Natio- nal Program (including the section devoted to the several and important drugs interferences) has a great practical