1. Premessa L’eugenetica, come il razzismo, ha dato un contribuito formidabile a radicare nella prima metà del secolo scorso le culture della disuguaglianza e della discriminazione, con strascichi che si sono protratti fino ai nostri tempi. Nata per opera dell’eclettico scienziato inglese Francis Galton, l’eugenetica si proponeva di rovesciare l’assunto il- luministico dell’eguaglianza “naturale” degli uomini, per dare nuova linfa al principio – radicato da millenni nell’immaginario sociale – secondo cui gli esseri umani sono per «natura» disuguali. Il problema della diffusione dell’eugenetica in Italia è stato a lungo trascurato dal- la storiografia. Solo di recente si è cominciato a interrogarsi sulle modalità di diffusio- ne e sulle peculiarità del pensiero eugenetico italiano. Il rinnovato interesse per l’euge- netica si situa dopo una stagione, durata tutta gli anni novanta, durante la quale è stato profuso notevole sforzo interpretativo e documentario per inquadrare le diverse anime del razzismo italiano, cominciando a porre sul tappeto anche la questione del rapporto tra eugenetica e razzismo 1 . È però sopratutto in questi ultimissimi anni che si è assisti- to a un approfondimento sistematico di questo tema, con la pubblicazione di importan- ti studi dedicati espressamente all’eugenetica 2 . Avvalendoci dei risultati raggiunti da tale storiografia, cercheremo di presentare in questo scritto l’immagine dell’eugenetica che prevalse nell’Italia della prima metà del secolo scorso, discutendo alcuni dei pro- blemi sui quali divergono le interpretazioni. Data la vastità dell’argomento, la lettura qui proposta sarà per forze di cose selettiva, concentrando l’attenzione solo su alcune tematiche e solo su alcuni dei numerosi protagonisti che contribuirono a radicare anche in Italia le idee eugenetiche. Il saggio è organizzato in quattro parti. Nella prima verrà brevemente presentata la concezione dell’eugenetica del fondatore di tale disciplina, ossia Francis Galton. Di- scuteremo in particolare le due articolazioni dell’eugenetica che divennero canoniche NASCERE DISUGUALI: CONSIDERAZIONI SU EUGENETICA ED EREDITARISMO IN ITALIA di Terenzio Maccabelli - Credevo che cercaste le malattie contagiose. - Purtroppo è stato scientificamente provato che la mancanza di intelligenza è ereditaria e di conseguenza contagiosa in un certo senso. Non vogliamo che i nostri cittadini si mescolino con le persone meno intelligenti. - Che visione moderna! Ellis Island, New York, La «quarantena» degli immigranti, dal film Nuovomondo di Emanuele Crialese Società e storia n. 123, 2009 1. Si veda, tra gli altri, Raspanti (1994); Israel, Nastasi (1998); Burgio (1999); Maiocchi (1999). 2. Mantovani (2004); (2003); Cassata (2006a). Ad essi si deva aggiungere anche Treves (2001), che verte in gran parte sull’eugenetica. Tra i contributi pionieristici sul tema della diffusione dell’eugenetica in Italia, cfr. Pogliano (1984), contributo ripreso in Pogliano (1999), e Ciceri (1992-93).