© Egea SpA - TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI 8 DOSSIER: SOSTENIBILITÀ E VANTAGGIO COMPETITIVO Emanuele L.M. Bettinazzi è Phd Candidate in Business Administration and Management presso il Dipartimento di Management & Tecnologia CRIOS dell’Università Bocconi. emanuele.bettinazzi@phd.unibocconi.it Nicoletta Ferro è Senior Researcher presso il Dipartimento di Management & Tecnologia CRIOS dell’Università Bocconi. nicoletta.ferro@unibocconi.it Floriana Mulazzi è PhD Student in Business and Law presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Brescia. f.mulazzi001@unibs.it Maurizio Zollo Dipartimento di Management & Tecnologia CRIOS dell’Università Bocconi. maurizio.zollo@unibocconi.it VERSO L’IMPRESA SOSTENIBILE La sperimentazione per innovare il modello d’impresa La sostenibilità economica, sociale e ambientale è uno degli elementi strategici distintivi sui mercati dei prodotti, dei fattori di produzione, del lavoro e nei rapporti con gli stakeholder. Come può un’azienda vincere la sfida competitiva attraverso l’innovazione del modo stesso di fare impresa? Considerando i potenziali vantaggi e i possibili rischi, la spe- rimentazione può essere un efficace strumento di adattamento dei modelli di business verso una maggiore sostenibilità. La sostenibilità come volano di competitività Nell’ultimo decennio la sostenibilità d’impresa è passata dall’essere una questione pre- valentemente etica e volontaristica a un problema eminentemente strategico. Ogni azienda, di qualunque dimensione, si trova oggi a essere sottoposta a pressioni da par- te di clienti, dipendenti, investitori, fornitori e istituzioni per un cambiamento sostan- ziale del modo in cui il business viene concepito e gestito. I clienti (industriali e di di- stribuzione, in particolare) richiedono sempre più insistentemente certificazioni e di- mostrazioni di qualità dei processi di gestione degli impatti ambientali e dell’ambien- te di lavoro, nella scelta dei loro fornitori. Sul mercato del lavoro, la capacità di offrire una prospettiva di crescita in un’organizzazione che si cura davvero della qualità dell’ambiente e, più in generale, della qualità della vita nelle comunità in cui opera, è diventata conditio sine qua non per attirare e motivare il talento migliore. Anche i mer- cati finanziari e le banche stanno (finalmente) capendo l’importanza dei parametri di performance non finanziaria, tra cui l’impatto ambientale e la qualità delle relazioni con la filiera del valore, nell’ambiente lavorativo e nelle comunità di riferimento, non solo per la valutazione dei rischi reputazionali, danni al brand, conflitti legali e possi- bili pene pecuniarie, ma soprattutto per le potenzialità di creazione del valore date dal- le efficienze di costo e dalle prospettive di innovazione create dal coinvolgimento com- pleto e costante delle migliori energie di dipendenti, fornitori e anche di clienti a cui viene data “voce” nelle scelte di sviluppo e di investimento. Si tratta di un nuovo modo di concepire e di gestire l’azienda. Una logica d’impresa che parte dalla considerazione che la sfida competitiva si vince facendo “squadra” tra tutti coloro che partecipano alla creazione di valore, siano essi dipendenti, clienti, fornitori,