Proposte e ricerche, anno XXXVIII, n. 74 (2015), pp. 179-186
ISSN 0392-1794 / ISBN 978-88-6056-426-9 / © eum 2015
Andrea Maraschi
Parlare attraverso il cibo.
Banchetti e artifici gastronomici per le nozze Bentivoglio-d’Este (Bologna 1487)
Mangiare non è un’azione meccanica. Non lo è per l’uomo e, in certa misu-
ra, neanche per gli animali. Un’azione istintiva, sì, ma non meccanica, asettica,
impermeabile a dinamiche che trascendano il mero piano del nutrirsi-per-so-
pravvivere. Lo diceva già Plutarco molto tempo fa: «noi non ci invitiamo l’un
l’altro per mangiare e bere, ma per mangiare e bere insieme»
1
. L’azione del
mangiare reca con sé codici di comportamento che, a loro volta, sono vettori
di significati ben precisi. Così, per esempio, durante una cena al ristorante
il cameriere servirà le donne per prime, come gesto di cortesia; davanti a un
barbecue troveremo di norma soltanto uomini; per festeggiare un evento im-
portante inviteremo gli ospiti a mangiare a casa nostra o in un bel locale, ma
in linea di massima eviteremo un fast-food. Tecnicamente, in tutti questi casi
il “predicato verbale” è mangiare, ma è il “modo” a fare la differenza.
In altra sede
2
ho tentato di mettere in risalto come la cultura occidentale,
per tutto l’alto medioevo, avesse conferito al banchetto un ruolo di prim’or-
dine all’interno di quella costellazione di riti e rituali che costituivano la ce-
rimonia nuziale: il convivium (cum + vivere) era il luogo della condivisione,
della manifestazione pubblica, elementi che nel dizionario matrimoniale era-
no, allora anche più che oggi, sinonimi del termine legittimazione. Le autorità
laiche ed ecclesiastiche avevano ribadito per secoli la necessità di celebrare le
nozze in forma pubblica
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, e ciò aveva indirettamente rafforzato il ruolo di due
gesti alimentari molto antichi: il brindisi e il banchetto.
1
Citazione ripresa da M. Montanari, Gusti del medioevo. I prodotti, la cucina, la tavola, Laterza,
Roma-Bari 2012, p. 42.
2
A. Maraschi, Un banchetto per sposarsi. Matrimonio e rituali alimentari nell’Occidente altome-
dievale, Cisam, Spoleto 2014.
3
Tema particolarmente complesso. All’interno dell’amplissima bibliografia che lo affronta, segna-
lo: F. Bolgiani, Il matrimonio cristiano: per una storia del matrimonio, degli usi e dei costumi matri-
moniali cristiani in età antica, Giappichelli, Torino 1972; D. d’Avray, Medieval marriage. Symbolism