Revisione dello status IUCN per alcuni taxa inclusi nella Lista Rossa della Regione Campania M.INNANGI,A.IZZO, V. LA V ALVA Dipartimento delle Scienze Biologiche, Sezione di Biologia Vegetale, Università degli Studi di Napoli FedericoII,ViaForia223,80139Napoli. michele.innangi@fastwebnet.it antonio.izzo84@libero.it Riassunto. Utilizzando la metodologia IUCN è stato riesaminato lo status delle seguenti sei specie rare della Campania considerate a rischio: Chamaerops humilis L., Globularia neapolitana O. Schwarz, Medicago arborea L., Parnassia palus- tris L., Pinguicula crystallina Sibth. & Smith. subsp. hirtiflora (Ten.) Strid, Simethis planifolia (L.) Gren. & Godr. Indagini di campo hanno con- fermato lo stato di rischio per Medicago arborea, Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora e Simethis planifolia ed hanno fatto emergere uno stato più grave di quello precedentemente assegnato a Chamaerops humilis, Globularia neapolitana e Parnassia palustris, fornendo dati utili per la con- servazione di queste rare entità. Abstract. UsingIUCNmethodologies,thestatusof the following six rare species of Campania (Southern Italy) considered at risk has been re- examined: Chamaerops humilis L., Globularia neapolitana O. Schwarz, Medicago arborea L., Parnassia palustris L., Pinguicula crystallina Sibth. & Smith. subsp. hirtiflora (Ten.) Strid, Simethis planifolia (L.) Gren. & Godr. Field sur- veys confirmed the degree of risk for Medicago arborea, Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora, and Simethis planifolia, and showed higher risk than previously reported for Chamaerops humilis, Globularia neapolitana, and Parnassia palustris; they also provided data useful for the conservation of these rare entities. Key words: Campania, Chamaerops humilis, Endangered species, Globularia neapolitana, IUCN, Medicago arborea, Parnassia palustris, Pinguicula crystallina,RedList, Simethis planifolia Delpinoa 49:77-88.2007 Nel Luglio 2008 è stato pubblicato a cura della Società Botanica Italiana “Flora da con- servare; iniziativa per l’implementazione in ItaliadellecategorieedeicriteriIUCN(2001) per la redazione di nuove Liste Rosse” (ROSSI et al. 2008). Il protocollo IUCN, introdotto nel 1976 (LUCAS &WALTERS 1976), è stato migliorato attraverso l’aggiornamento delle categorie di minaccianel1991(MACE &LANDE 1991)ela redazione di criteri più oggettivi con la defini- zionedisoglienumericheperalcuniparametri valutabili quantitativamente, come il numero di individui, l’areale e l’area occupata. Grazie a questa continua evoluzione e all’implemen- tazione di valutazioni quantitative oltre che qualitative, il sistema IUCN è divenuto il più utilizzatoalmondoinambitoscientificoecon- servazionistico. La versione più recente, ed attualmente in uso, dei criteri e delle categorie IUCN risale al 2001 ed è accompagnata da linee guida contenenti precise indicazioni metodologiche su come valutare un taxon (IUCN 2001, 2006). CONTI et al. (1997) hanno individuato tutte le specie della Campania che rientravano in unacategoriadirischioIUCN,ossiaVU,ENe CR, consentendo l’individuazione di 38 taxa a rischio,dicui3consideratiCRe35VU. Sulla base dei dati di CONTI et al. (1997) sono state prese in esame sei specie, tutte pre- cedentemente ritenute VU. Le specie indivi- duate sono Chamaerops humilis L., Globula- ria neapolitana O. Schwarz, Medicago arbo-