110 LO SCALPELLO (2011) 25:110-119 DOI 10.1007/s11639-011-0108-4 Aggiornamenti Introduzione Il trattamento chirurgico artroscopico della spalla instabile non può prescindere dalla co- noscenza dell’anatomia normale e dallo studio delle lesioni anatomo-patologiche responsabili di tale patologia post-traumatica. Il recente sviluppo di indagini diagnostiche (artro-TAC, RMN e artroscopia) ha consentito di indivi- duare con maggior esattezza le lesioni anato- miche che si producono dopo una lussazione traumatica di spalla e ha permesso di ridurre lo spessore della linea di separazione fra normale e patologico. È infatti necessario ricordare che l’interpretazione dei reperti anatomo-patalogici non risulta sempre agevole per le frequenti va- riazioni anatomiche individuali delle strutture articolari, e in particolare dei legamenti gleno- omerali. Tale variabilità anatomica, che diffe- renzia la spalla dalle altre articolazioni, come già sottolineato in letteratura da vari Autori, non trova unanimi consensi sulla frequenza e sul tipo di tali variazioni. Spesso tale variabilità può essere ascrivibile a una mancata individua- zione della lesione o della struttura medesima. Il nostro lavoro vuole fare il punto sulle attuali indicazioni e opzioni chirurgiche artroscopiche per l’instabilità anteriore di spalla, in modo da poter trattare in maniera adeguata ogni lesione con il metodo migliore, per evitare recidive o trattamenti eccessivi (“overtreatment”). L’instabilità anteriore di spalla post-traumatica (TUBS) L’ instabilità anteriore di spalla post-traumatica rappresenta un problema di comune riscontro nella pratica del chirurugo e il suo trattamento spesso rappresenta un gesto necessario per permettere al paziente di svolgere le normali attività quotidiane, e lo sport nei pazienti più giovani. L’impostazione terapeutica dovrà pren- Il trattamento artroscopico dell’instabilità anteriore di spalla G. Porcellini, E. Cesari, F. Campi, P. Paladini U.O. Chirurgia della Spalla, Ospedale “D. Cervesi”, Cattolica (RN) ABSTRACT – ARTHROSCOPIC SURGERY OF ANTERIOR SHOULDER INSTABILITY The shoulder joint has a wide range of motion as a result of a complex interplay of soft tissue and bone structures. It is also the most frequently dislocated joint in the body. Shoulder dislocations are generally classified as traumatic and nontraumatic. There are many specific causes, each of which necessitates individualized treatment modalities. Accurate diagnosis requires a careful history and physical examination. Arthroscopic surgery and advances in imaging have expanded our understanding of anatomy and pathology relevant to shoulder instability and its treatment. Surgery is the treatment of choice for recurrent traumatic instability. Surgery may also be indicated in some first-time traumatic dislocations in young contact athletes, whereas rehabilitation is the initial treatment of choice in older patients with initial instability and in those with nontraumatic dislocations. Results of arthroscopic capsulolabral repair now equal those of open capsulolabral repair and have become the surgical treatment of choice for most patients. However, in cases of recurrent instability and significant bone deficiency of either the glenoid or humeral head, open bone reconstructive procedures are often necessary to ensure successful outcomes.