62 Rivista di Storia delle Idee 5:2 (2016) pp. 62-69 ISSN. 2281-1532 http://www.intrasformazione.com DOI 10.4474/DPS/05/02/DPF244/08 Patrocinata dall’Università degli Studi di Palermo Markus Krienke Che cos’è il capitalismo? Analisi delle affermazioni di Papa Francesco sull’economia e sull’ambiente «Nonostante i grandi mutamenti avvenuti nelle società più avanzate, le carenze umane del capitalismo, col conseguente dominio delle cose sugli uomini, sono tutt’altro che scomparse; anzi, per i poveri alla mancanza di beni materiali si è aggiunta quella del sapere e della conoscenza, che impedisce loro di uscire dallo stato di umiliante subordinazione» (Giovanni Paolo II, Centesimus annus, 33). 1. La provocazione «Questa economia uccide» (EG 53): questa frase di Papa Francesco è tra le più significative e più provocatorie del suo intero Pontificato, espressa nell’esortazione Evangelii gaudium (2013). Proprio per questa ragione, occorre interpretarla nell’insieme complessivo dei suoi testi, tra documenti e discorsi altrimenti, come si capisce intuitivamente, si deve necessariamente fraintenderla – e ciò purtroppo è successo in gran parte delle reazioni giornalistiche. Un’analisi più approfondita porta, infatti, non a un rifiuto del capitalismo inteso come economia libera di mercato, ma a un appello per un ripensamento dello stesso. Nell’intera tradizione della Dottrina sociale della Chiesa i Papi si sono occupati in primis per un tale ripensamento dell’ordinamento economico e anche questa enciclica vi si colloca pienamente non costituendo affatto un’eccezione inaudita. Ora, nei confronti delle numerose reazioni che spesso hanno frainteso l’affermazione prima ci- tata, bisogna notare innanzitutto che il Papa non scrive né “l’economia uccide” né “il capitalismo uccide”, e con queste precisazioni diventa chiaro che l’affermazione di Francesco non vuole essere compresa come una presa di posizione nei confronti di una determinata dottrina economica (la parola capitalismo, infatti, sempre se contrafattualmente vi si potesse riconoscere una definizione univoca di un “sistema economico”, non ricorre nemmeno una volta nell’intero documento!) ma come critica all’attuale confi- gurazione istituzionale dell’economia e ai risultati che concretamente produce a livello mondiale. Nell’enciclica Laudato si’ del 2015, Papa Francesco riprende questa critica, formulandola con parole più pacate ma non meno critiche: «i poteri economici continuano a giustificare l’attuale sistema mondiale, in cui prevalgono una speculazione e una ricerca della rendita finanziaria che tendono a ignorare ogni contesto e gli effetti sulla dignità umana e sull’ambiente» (LS 56). A ben vedere, i dati della Banca mondiale sulla povertà non confermano affatto le affermazioni del Papa: il numero degli uomini in povertà assoluta, cioè coloro che per definizione sopravvivono con meno di 1,25 dollari al giorno, è di fatto diminuito in un solo ventennio dal 43% al 15% della popola- zione mondiale 1 . Il Papa, tra l’altro, non sembra calcolare che la ricchezza mondiale è aumentata dai 113.000 miliari di dollari nel 2000 ai 241.000 miliari di dollari nel 2013 2 , proprio grazie alla globalizza- zione tanto denunciata dalla Evangelii gaudium e dalla Laudato si’. Secondo alcuni critici, il Papa dimenti- cherebbe che sono proprio i 70 milioni persone più ricche del pianeta che garantiscono a grande parte dei restanti 99% della popolazione lavoro e consumo 3 e così tradirebbe la tradizione della Dottrina so- ciale della Chiesa aderendo a tesi marxiste. 4 Ma il Papa, che senz’altro è a conoscenza di questi numeri, 1 In numeri assoluti, da un miliardo e 250 milioni a 250 milioni dal 1990 al 2011; cfr. http://www.unipd.it/ilbo/content/poverta-i-numeri (31.08.2016). 2 Cfr. http://www.unipd.it/ilbo/content/poverta-i-numeri (31.08.2016). 3 Cfr. http://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/wirtschaftswissen/gastbeitrag-welche-wirtschaft-toetet-14235888-p3.html (31.08.2016). 4 Cfr. http://www.zeit.de/2015/47/papst-kapitalismuskritik-marxistische-thesen-hernando-de-soto (31.08.2016).