PAOLA CARUSO L’ISCRIZIONE DEL VESCOVO OUDALRICUS E LA CHIESA PERDUTA DI SAN LEONE IX DI BENEVENTO Ringrazio il presidente dell’Associazione “Genesi”, Domenico Cedrone e il direttore scientifico del convegno, Heikki Solin, per avermi offerto l’occasione di presentare un’importante testimonianza della storia della mia città, Benevento, che in età longobarda estendeva il suo dominio fino alla Valle di Comino. La Rocca dei Rettori di Benevento è la testimonianza più importante del periodo pontificio della città ed è un complesso monumentale formato da una torre trecentesca e da un palazzo rinascimentale contigui. La torre, dopo la costruzione del palazzo cinquecentesco, ebbe funzione di carcere fino al 1860 e dall’Unità d’Italia ad oggi ha avuto una destinazione museale. Il palazzo dopo aver svolto funzione residenziale-amministrativa per i governatori o rettori pontifici della città, dal 1860 ad oggi ha ospitato la sede dell’Amministrazione Provinciale. Entrando nella Rocca dei Rettori, dall’attuale ingresso principale che affac- cia sui giardini, si può osservare sulla parete sinistra dell’androne, a circa 2,50 m dal suolo, un’epigrafe medievale. 1: Rocca dei Rettori.