Electronic copy available at: http://ssrn.com/abstract=1412289 1 Ambiguità di applicazione del CAPM nella valutazione dei progetti Carlo Alberto Magni Dipartimento di Economia Politica, Università di Modena e Reggio Emilia viale Berengario, 51, 41100 Modena email:magni@unimo.it, tel. 059-2056777, fax 059-2056937 pubblicato come [published as] Magni, C.A. (2007). Ambiguità nell’applicazione del CAPM per la valutazione degli investimenti, Analisi Finanziaria, 64, 4-14. Abstract. Il presente lavoro tratta del classico criterio di capital budgeting derivato dal CAPM, secondo il quale un investimento è conveniente se e solo se il suo tasso di rendimento atteso è maggiore del costo del capitale. Tale criterio è esposto, tra gli altri, da Rubinstein (1973) ed è universalmente ritenuto teoricamente impeccabile. Questo lavoro mostra che esso in realtà presenta (apparenti) ambiguità a livello teorico, dal momento che induce l’esistenza di quattro indici di valore (attuale e finale) non coerenti tra loro, due dei quali presentano caratteristiche di non additività. Il processo di decisione viene riconfigurato sostituendo alla dicotomia “investire o non investire” la dicotomia “investire in uno tra due investimenti alternativi” (uno dei quali sarà eventualmente rappresentato dall’alternativa nulla). In conseguenza di ciò, i due indici non additivi scompaiono, lasciando campo libero ai rimanenti due, che sono equivalenti.