Recensioni 351 Modernism 2016 351-392 Culture cattoliche e modernità nel lungo Ottocento Febronianesimo, ultramontanismo, modernismo Gianmaria Zamagni Dominik Burkard - Nicole Priesching (eds.), Katholiken im langen 19. Jahr- hundert. Akteure – Kulturen – Mentalitäten. Festschrift für Otto Weiß, Pustet, Regensburg 2014, 471 pp., isbn 9783791726168. Il volume raccoglie scritti in onore degli ottant’anni di Otto Weiß (Söflingen, presso Ulma, 1934-), storico che si è fatto un nome per le sue competenze in storia della teologia, della cultura e storia intellettuale (Geistesgeschichte) del cattolicesimo, in modo particolare del xix e xx seco- lo. Di qui il titolo del volume, che è in questo senso qualcosa di più di una Festschrift. Nicole Priesching, curatrice del volume (assieme a Dominik Burkard) e docente di Storia della Chiesa e della religione all’Università di Paderborn, dedica in apertura alcune pagine al profilo biografico di Weiß, Otto Weiß – Mehr als eine Fußnote (pp. 9-20), con spunti tratti dall’au- tobiografia dell’autore ma che la curatrice ha potuto arricchire, a partire dal 1996, di una conoscenza personale. Il contributo di Christoph Weber (professore emerito di Storia mo- derna all’Università di Düsseldorf) ha per oggetto il dibattito sulla teolo- gia morale nel Settecento: Hat der Heilige Alfons den Probabilismus überwun- den? Sechs kritische Texte zur Debatte um die Moralsysteme aus den Jahren 1761- 1766 (pp. 21-56): sei testi tratti dalle «Nouvelles ecclésiastiques» – ovvero di ambiente “giansenista”, probabilmente della mano di Pierre-Sébastien Gourlin, 1695-1775 – vengono dati qui in edizione critica, preceduti da un’introduzione generale sul probabilismo morale e da una descrizione e presentazione dei testi stessi. Karl Hausberger, del suo, dedica il proprio saggio, “Ich weiß aber nicht, welche Kirche sie meinen”. Versuch einer Antwort auf Hofbauers Frage nach Sailers Kirchenverständnis, a una domanda po- sta dal redentorista santo patrono di Vienna Klemens Maria Hofbauer (1751-1820, a cui Otto Weiß ha dedicato diversi articoli e monografie) alla concezione ecclesiologica di Johann Michael Sailer (1751-1832), teologo vescovo di Ratisbona: «non so quale Chiesa lei intenda». L’autore, pro- fessore emerito di Teologia storica all’Università di Ratisbona, difende Sailer osservando quanto il suo febronianesimo fosse comune prima del Concilio Vaticano i e comunque prima degli eventi di Colonia del 1837,