Pubblicato in Frammenti di realtà sociale, a cura di Pietro Garofalo, Limina Mentis, Milano, 2015, pp. 81-102. Discorsi e istituzioni Rossana De Angelis Nous allons être amenés à mettre en présence la linguistique et la philosophie, à parler de linguistique et de philosophie, à parler de linguistique en philosophie et de philosophie en linguistique . 1 0. Introduzione Come ricorda André Jacob nel saggio Introduzione alla filosofia del linguaggio , il termine 2 istituzione con cui viene spesso definita la lingua identifica contemporaneamente l’aspetto fondamentalmente sociale del linguaggio e le implicazioni sistematiche che assicurano la stabilità necessaria per poter concepire la comunicazione e la cultura. Tuttavia, questa nozione di istituzione, inizialmente troppo vaga, si specifica nella riflessione epistemologica sulle lingue e sul linguaggio. Fin dalla seconda metà del Novecento, il Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure è presente in diversi ambiti delle scienze umane. Specialmente nel dibattito 3 epistemologico che interessa le discipline del linguaggio in Francia a partire dalla fine degli anni Sessanta, «l’emergere di un “ordine del discorso” non ha potuto manifestarsi altrimenti che in una Pubblicato in Frammenti di realtà sociale, a cura di Pietro Garofalo, Limina Mentis, Milano, 2015, pp. 81-102. M. PÊCHEUX, «Les vérités de Lapalice. Linguistique, sémantique, philosophie (extraits)» (1975), in M. PÊCHEUX, L’inquiétude du 1 discours, a cura di D. Maldidier, Paris, Editions des Cendres, 1990, pp. 175-244, p. 177. «Veramente il termine di istituzione, spesso usato per caratterizzare il linguaggio, è tanto più ambiguo quanto più è importante. 2 Esso comprende contemporaneamente l’aspetto profondamente sociale del fenomeno-linguaggio e le sue implicazioni sistematiche, senza le quali non avrebbe la stabilità che permette tanto la comunicazione quanto la cultura. Quel che è certo è che il linguaggio non è più un’istituzione come un’altra, fra altre. Autorizzi o meno ogni istituzione, esso probabilmente costituisce l’elemento che sta di fronte ad istituzioni di cui garantisce il funzionamento sociale dove circolano vari gruppi di uomini. Più esattamente la lingua non è un’istituzione ordinaria, perché il suo fondamentale legame con i soggetti – da cui essa riceve “organicamente” il proprio nome – la pone per così dire in un terreno al di qua di ogni istituzione e le permette di diventare uno strumento per conservarle e giudicarle. La lingua si configura così – dimenticando la sua relazione con un organo – come il superamento e il riassorbimento del biologico, la mediazione fra le strutture organiche e le strutture sociali» (A. Jacob, Introduction à la philosophie du langage, Gallimard, Paris 1976; trad. it. di I. Zaffagnini, Introduzione alla filosofia del linguaggio, Milano, Bompiani, 1980, p. 120). F. de SAUSSURE, Cours de linguistique générale ([1916] 1922), a cura di Ch. Bally e A. Séchehaye, con la collaborazione di A. 3 Riedingler, Paris, Payot; trad. it., introduzione e commento, di T. De Mauro, Corso di linguistica generale, Roma-Bari, Laterza, [1967] 2005.