Psicologia & Giustizia Anno XV, numero 2 Luglio – Dicembre 2014 PRINCIPI ETICI E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE PER LO PSICOLOGO IN AMBITO FORENSE D. Romoli 1 , M. Mattei 2 , S. Ginanneschi 3 Abstract. La psicologia giuridica è uno degli ambiti professionali che ha richiesto, con sempre maggiore frequenza, l’impiego dello psicologo e delle sue competenze nella gestione di numerose problematiche, sia in ambito civile che in ambito penale. A ciò si deve accompagnare, al fine di garantire una prestazione efficace, la tutela dei destinatari e quella dell’immagine professionale della nostra categoria, una necessaria attenzione agli aspetti etici e deontologici associati allo specifico contesto giuridico. Distinguiamo aspetti etici e deontologici, entrambi essenziali, poiché i primi, soprattutto in ottica di etica attiva, consistono nella ricerca delle migliori prassi professionali, al fine di garantire un intervento scientificamente fondato e utile agli altri attori coinvolti, mentre i secondi attengono ai necessari confini professionali e all’indispensabile attenzione a non travalicare i limiti sia del mandato ricevuto, sia dello specifico contesto nel quale viene prestata la propria opera professionale. In tal senso, l’aderenza alle finalità ispiratrici, agli imperativi professionali e ai precetti del Codice Deontologico (e ad altre fonti, quali le Linee Guida Deontologiche per lo Psicologo Forense e la Carta di Noto) possono fornire una valida e adeguata cornice entro la quale operare. Parole chiave: Deontologia, Etica, Professione psicologo, Psicologia giuridica. 1. Introduzione L’applicazione delle norme deontologiche all’ambito della psicologia giuridica è un campo di notevole problematicità, vista la molteplicità dei contesti e delle situazioni di interesse per lo psicologo. Non casualmente, infatti, il mondo giudiziario è caratterizzato da un contesto, il processo, che ha norme specifiche che lo regolano e una previsione di ruoli che possono andare a confliggere con l’abituale approccio professionale dello psicologo, soprattutto se neofita. Il nostro Codice Deontologico (C.D.) non ha una parte dedicata all’attività forense, mentre il Codice APA, anche se dal 2010 non ha più una sezione dedicata all’ambito forense, presenta un riferimento specifico generale che è il seguente: “(f) When assuming forensic roles, psychologists are or become reasonably familiar with the judicial or administrative rules governing their roles.” (A.P.A., 2010). Inoltre, a livello accademico, come già sottolineato da autorevole letteratura (Gius e 1 Psicologo, psicoterapeuta, Prato-Firenze; e-mail: denni.romoli@gmail.com 2 Psicologo, psicoterapeuta, Dottore di Ricerca in Psicologia Generale e Clinica, Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni, Firenze; e-mail: maurizio.mattei@gmail.com 3 Psicologa, psicoterapeuta, Certaldo (FI), e-mail: saraginanneschi@ambulatoriodipsicologia.it